Si è svolto il 16 settembre 2023 a Siracusa, a Villa Reimann, l’incontro con la magistrata Paola Di Nicola Travaglini, autrice del libro La Giudice, una donna in magistratura, promosso da La Brigata Rosa in collaborazione con il Centro Antiviolenza Ipazia e organizzato dal comune di Siracusa Assessorato politiche di genere.

Ph. Mariella Ubbriaco

La giudice, felice di essere a Siracusa, città con una storia importante, ricordando la sua esperienza ha sottolineato quanto serva ancora lottare per i diritti di tutte le donne.

Le donne non potevano accedere ai concorsi in magistratura e non avevano l’accesso alle funzioni giurisdizionali fino al 1963 anno in cui il Parlamento emana la legge che sancisce il principio di uguaglianza fra i sessi e l’ammissione della donna ai pubblici uffici ed alle libere professioni. Quindici anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione, e sollecitato dalla pronuncia della Corte costituzionale n. 33 del 1960, ha emanato la legge n. 66 del 9 febbraio 1963.

Ancora oggi spesso gli stereotipi sono preponderanti e annullano ogni possibilità di affermazione del sé. Il discorso affonda le radici in problematiche più profonde, come la debole autostima femminile e la percezione diffusa a tutti i livelli della società che le donne debbano mostrare più degli uomini quanto valgono, perché considerate poco capaci e poco attente.

Le donne che non hanno intrapreso un percorso di consapevolezza di genere, per essere accettate interiorizzano e si conformano al modello maschilista.

Tante giovani donne diventano magistrate ma non riescono a far sentire la loro voce perché non sono consapevoli di entrare in una istituzione vietata alle donne fino a qualche decennio fa, l’istituzione le considera ospiti e suggerisce di adeguarsi alle regole della casa.

La violenza maschile contro le donne, i tanti femminicidi, le donne vittime di violenza soprattutto in famiglia, il luogo in cui dovrebbero essere più al sicuro, come intervenire?

È importante una formazione obbligatoria su violenza e discriminazione di genere, contro pregiudizi e stereotipi nei confronti di uomini e donne, in tutte le scuole e anche nelle università. La formazione è davvero essenziale anche per le donne.  L’omissione del valore del femminile, l’annullamento linguistico della presenza delle donne, è violenza.

Le parole vibranti di Paola Di Nicola Travaglini, gli occhi commossi, il suo abito rosso cupo, veicolano comunque un messaggio di speranza, provare a riannodare i fili di una emotività e socialità di cui la donna è grande protagonista.

Le donne, infatti, hanno indubbie doti di leadership, sono capaci di affrontare e risolvere situazioni di conflitto e di poca comunicazione, tratti distintivi e valore aggiunto dell’essere donna.

Grazie Giudice.


NdR: Vedi l’intervista a Paola Di Nicola Travaglini sul canale YouTube associazione Il Paese delle Donne