Il giorno 21 febbraio di questo 2020 nasceva a Roma, nella prestigiosa storica sede della Biblioteca Vallicelliana una Scuola anomala, la Scuola “Costituente Terra” per promuovere una Costituzione della Terra “perché la storia continui”.

Il progetto, presentato da Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli, prende le mosse da un pensiero e dall’istanza di un costituzionalismo mondiale. “Lo scopo politico è “suscitare un pensiero, mobilitare le energie perché si realizzi l’unità dell’intera famiglia umana, la quale si faccia soggetto costituente, promuova un costituzionalismo mondiale e giunga fino alla formulazione e promulgazione di una Costituzione della Terra”.

Apre il Convegno la dottoressa Paola Paesano, direttrice della Vallicelliana che dà conto della consonanza tra il retaggio della Biblioteca e gli scopi della “scuola”.

Una scuola “anti-scuola” che nulla ha dell’impostazione tradizionale delle classi, in cui i docenti “insegnano” e alunni e alunne “apprendono”.

Una “scuola” su modello della originaria scholé della Grecia classica in cui venivano espresse riflessioni a confronto, disposizioni delle proprie risorse intellettuali indipendentemente da ogni bisogno pratico.

L’obiettivo proposto dagli autori è la prospettiva di una Costituzione della Terra , con quali prospettive debba essere pensata e promossa rispetto alle forme di costituzionalismo finora conosciuto.

La ragione è la necessità e l’urgenza “ di una vasta convergenza di saperi e di intenti ai fini di far sorgere una nuova concezione della convivenza mondiale.”

Che noi – esseri umani – non siamo gli unici abitanti del pianeta, è una concezione che si sta facendo sempre più strada nelle giovani generazioni , affascinate da questa nuova figura: la Terra, “ madre Terra” per i popoli indigeni, protagonista riconosciuta da qualche anno per i cambiamenti climatici che investono uomini , animali, piante , rocce, oceani e ghiacciai, alla cui devastazione quotidiana assistiamo a causa di un progresso distorto. “Queste tragedie non sono catastrofi naturali (Luigi Ferrajoli). Sono il risultato della mancata attuazione delle garanzie che avrebbero dovuto essere introdotte in attuazione delle tante carte internazionali dei diritti umani”

Sta avvenendo il passaggio da “l’uomo biblico re dell’Universo” all’uomo che fa parte di una comunità di viventi e non viventi , che si deve far artefice in forza delle sue potenzialità di un processo di riequilibrio del pianeta, in qualità di custode. Questo significa far pace con la Natura.

Alle devastazioni non si può che rispondere in forme preordinate e globali. La prima necessità è che i diritti universali più importanti come il DIRITTO ALLA SALUTE non solo siano proclamati, ma siano dotati in forza di una Costituzione Mondiale di efficaci mezzi e istituti che li garantiscano e li realizzino. Una sorta di “Commissione dei 75”, quella che diede vita- dice Raniero La Valle- al progetto della Costituzione Repubblicana del 1947.

Ma i diritti hanno bisogno di garanzie attuative, che devono riguardare un popolo omogeneo, frutto di un patto tra differenti, disuguali un patto che si realizza solo a livello globale.

Gli Stati Sovrani non sono in grado di realizzare le soluzioni di problemi globali.

 Per questo è indispensabile un costituzionalismo sovranazionale (Ferrajoli).

Questa nuova Scuola si è data come obiettivo prioritario quello di “disimparare l’arte della guerra”, con l’istituzione di “ cattedre di salvataggio”, la prima delle quali sarà il “ Ripudio della guerra” e delle armi nucleari .

Appartiene al compito della Scuola ricordare che la NATO “non è stata fatta per riportare gli eserciti dei suoi membri nelle terre da cui una volta furono scacciati”

Una prima decisione è quella che dovremmo prendere su noi stessi (La Valle).

L’esempio dei due pifferai: politica e economia. Chi deve essere al di sopra di tutto?

Nessuno dei due, né la politica, né l’economia. I pifferai non sono i nostri sovrani. Devono essere i nostri servi, sulla base di un’unione virtuosa tra economia e politica. Il sovrano è il popolo, soggetto costituente.

Una Costituzione della Terra deve mettere all’o.d.g. questi punti da difendere:

  1. questione ecologica.
  2. costituzionalizzazione dei beni demaniali che devono essere salvaguardati e resi a tutta la popolazione dalla sfera pubblica
  3. soppressione sovrastatale degli eserciti. Messa al bando di tutte le armi
  4. dare una risposta alla povertà, alle disuguaglianze, alla distruzione dell’ambiente, causate dalla mancanza di una sfera pubblica globale….

Bisogna cercare alternative.!

La prima è sicuramente il richiamo alle garanzie come attuazione dei diritti umani.

Ciò che questa nuova Scuola dovrà accingersi a fare è una forte iniezione di speranza, in contrasto con la rassegnata accettazione dell’esistente.

notizieda@costituenteterra.com