nonunadimeno_8marzoUn 8 marzo di lotta, la Rete Non Una Di Meno Napoli aderisce allo sciopero globale in occasione della Giornata internazionale della Donna insieme ad oltre 40 Paesi nel mondo. L’8 marzo tornerà a essere un momento di mobilitazione femminista attraverso lo strumento dello sciopero generale, indetto ad oggi dalle sigle sindacali: Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc Cgil, per garantire un’astensione reale dal lavoro produttivo e riproduttivo e il coinvolgimento delle donne dentro e fuori i luoghi i lavoro. Sarà una protesta attuata con modalità differenti, durerà 24 ore, i suoi colori saranno il nero e il fucsia e il simbolo la matrioska di Non Una Di Meno, esposta nei luoghi in cui le donne sciopereranno. Sarà, inoltre, realizzata a livello nazionale un’azione di twitter storm per tutta la giornata. Le donne, e non solo, scenderanno in strada ancora una volta in tutte le città italiane con cortei, assemblee, nelle scuole, negli ospedali, nelle università, per mostrare con forza che la violenza maschile contro le donne è una questione strutturale alla società, che attraversa ogni luogo, dalle case ai posti di lavoro, dagli ospedali alle università, dai media alle frontiere, e che in ogni luogo va contrastata. L’8 marzo si interromperà quindi ogni attività produttiva e riproduttiva: la violenza maschile contro le donne non si combatte solo con l’inasprimento delle pene, ma con una trasformazione radicale della società.

A Napoli, sono previste, nella mattinata dll’8 marzo, interruzioni informative nei corsi all’università, e a seguire un’assemblea aperta a Porta di Massa, Università Federico II, alle ore 13.00. Un corteo che avrà il concentramento a Piazza Dante dalle ore 17.00 con banchetti informativi di Sportelli Antiviolenza e altre realtà presenti sul territorio a contrastare la violenza di genere. Ore 18 partenza del corteo con meta finale Piazza del Gesù.

La rete Non Una Di Meno Napoli che si è costituita dal mese di ottobre 2016 è nata sulla spinta delle attiviste presenti nelle lotte sociali di questa città a difesa del diritto alla salute, all’abitare e in generale all’esistenza. Il nucleo iniziale composto da donne e uomini dello zer081, Lido Pola, Scugnizzo Liberato, Iskra, Santa Fede Liberata, Aula Flex, Aula Lp, si è allargato, sull’onda della costruzione della mobilitazione dello scorso 26 novembre, e poi verso la costruzione dello sciopero globale dell’8 marzo, ad altri soggetti e realtà: Casa delle Donne, Assemblea per la Restituzione, Usb, Sinistra Anticapitalista, Magnammece ‘o pesone, Asilo Filangieri, EX OPG, Mezzocannone Occupato, più altri soggetti singoli provenienti dalla formazione universitaria. Hanno aderito alla giornata dello sciopero, (oltre ai soggetti sopra elencati): Centro Studi Postcoloniali e di Genere dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, il Comitato Sanità Campania, demA, Dream Team – Donne in Rete, Le Kassandre, Le donne dello Scamandro, Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Regione Campania, Coop. Dedalus, CUG del CUP, Coop. Orsa Maggiore, Zap,  ATN Associazione Transessuale Napoli, Ass. Chi rom e chi no, La Kumpania impresa sociale al femminile, Chikú-gastronomia, cultura e tempo libero, Le Mughe. Inoltre, artiste e artisti e docenti di varie scuole e università.

La rete Non Una Di Meno, che continua a lavorare a un piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, ha indicato 8 punti per l’8 marzo, per ribadire, anche attraverso lo sciopero, il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. Il movimento è nato in maniera assolutamente spontanea e virale in tutta la penisola, non veste bandiere politiche e vi aderiscono donne e uomini di ogni età e provenienza.

Info Napoli: nonunadimenonap@gmail.com

Contatti stampa Napoli: Carmen Vicinanza k.vicinanza@tiscali.it

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