Nell’ambito della settima edizione del Festival “Comunicare fa bene comune” in corso a Bologna e Anzola dell’Emilia (di cui abbiamo parlato QUI), Dry-Art ha lanciato il contest “The women is present”, un bando, con scadenza 31 dicembre 2023 – per la progettazione di un murale per la sede di Dry-Art, Casa Isabella, in Via Isabella Andreini 31/a nel Quartiere San Donato, dedicato alla celebrazione delle donne, conosciute o sconosciute, che hanno fatto grande la città di Bologna.

La call vuole essere la prima tappa di un progetto più ampio che prevede la riorganizzazione dello spazio esterno  della sede.  Prevede infatti la realizzazione di un murale  che sia capace di entrare in rapporto con la cittadinanza.

Dry-Art, ente del Terzo Settore con sede a Bologna, attivo nella promozione e diffusione delle arti, ha lanciato il contest con il supporto e la collaborazione di Serendippo APS, una call per artisti/e.

Dry-Art organizza eventi, festival, progetti e attività formative sul tema dei diritti e della cittadinanza attiva.  E’ impegnato da sempre  in attività pubbliche gratuite, dalle mostre a concerti, spettacoli, letture animate, conferenze, formazioni e interventi educativi. Lavora, inoltre,  sulla riqualificazione e la valorizzazione di spazi urbani, sulle discriminazioni di genere,  il contrasto alle mafie, l’ecologia, la cultura della pace, i diritti dell’infanzia.

“Casa Isabella” è uno dei primi esempi di edilizia residenziale pubblica proposta fin dal dopoguerra  su tutto il territorio italiano per porre rimedio alla fame di alloggi ma  anche allo scopo di impiegare artisti/e, architetti/e e ingegneri/e. Il complesso di Via Isabella Andreini venne realizzato dalla Cooperativa di Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia la cui attività si fondava sulla convinzione che l’urbanistica dovesse favorire la costruzione di relazioni nel contesto di un robusto tessuto sociale.

“Proporre quindi un progetto di arte urbana su una struttura che è parte della storia dell’edilizia pubblica nazionale attraverso le stesse modalità di coinvolgimento utilizzate nel 1957 – dice Dry_Art –  vuole riportare alla luce quegli stessi intendimenti e finalità sociali. Dedicare il lavoro artistico alle donne che hanno fatto e fanno la storia della città intende valorizzare il lavoro quotidiano visibile e invisibile  delle donne.”

Agli artisti/e viene chiesto di elaborare un progetto  che sia in rapporto con il luogo, e insieme con la questione dell’abitare, del dialogo tra casa e città, tra privato e pubblico, tra individualità e collettività, con una particolare attenzione al ruolo delle donne ed al loro intrinseco “fare città” nella vita personale, nel tempo dei gesti quotidiani, nel lavoro, nello spazio pubblico. Il progetto dovrà essere elaborato attraverso l’osservazione della vita quotidiana nella strada e connesso con i servizi territoriali che offre, interrogandosi anche sulla storia di Casa Isabella.

Gli artisti/e interessati/e (singoli/e o in gruppo) sono invitati/e a presentare una sola idea progettuale formulata in file formato PDF, che descriva con testo e immagini l’intervento proposto entro e non oltre il 31 dicembre 2023.

La proposta deve contenere sia le informazioni tecniche (materiali, dimensioni, tempo di realizzazione, ecc.), che il background del lavoro, la strategia e gli obiettivi. I file (formato pdf, meglio se in un unico file) con l’idea progettuale devono prevedere:

> Il progetto artistico con descrizione e immagini

> Curriculum degli artisti/e o del collettivo

Scheda tecnica del progetto

> Liberatoria

> Application form disponibile al seguente indirizzo:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScRs0tLwRI5f6IjS1oCpSGsoy0dRnvxVFLpoiR7DCik0fscZw/viewform

Qui sotto è possibile leggere e scaricare il Bando: