Un francobollo contro il femminicidio ma non solo

Un francobollo contro il femminicidio ma non solo

Le scarpe del francobollo sono rosse, come ormai vediamo da tempo altre scarpe per testimoniare la violenza sulle donne, perché l’artista messicana Elina Chauvet ha raccontato così il fenomeno del femminicidio, con il suo progetto “Zapatos Rojos” realizzato per la prima volta nel 2009 a Ciudad Juárez, la città di frontiera nel nord del Messico dove è nato il termine “femminicidio” dal 1993: centinaia di donne sono state rapite, stuprate e uccise con totale impunità per gli assassini.
Scarpe rosse: da sempre considerate il simbolo di una femminilità gioiosa, che ciascuna donna ha voluto, vorrebbe, vuole esprimere liberamente e senza costrizioni (la danza incontrollata delle scarpette nella favola di Andersen) e che invece sempre più spesso e senza ritegno si sceglie di uccidere.Scarpe rosse: strappate dal piede di chi avrebbe potuto portarle e che invece è stata ammazzata. Scarpe rosse che con la loro vuotezza urlano tutto lo strazio, la vergogna, la paura e la condanna di chi non può e non vuole far finta di non vedere.”
Ma parliamo del francobollo che mi sono trovata tra le mani alle Poste di Capranica
C’è un fatto curioso nel mio paese ed è che le tabaccherie non vendono francoboli ma solo bolli… e dunque se non ti limiti a mandare messaggi col cellulare e scrivere su internet ma affidi a una lettera o a una cartolina le tue parole, devi recarti alla posta e così ho fatto io. C’era stranamente poco pubblico e ho quindi scambiato due chiacchiere con la signora allo sportello addetto. Mi ha fatto notare quanto fosse bello il francobollo che accompagnava il mio biglietto, al punto che tanto mi piacque che ne ho acquistato anche un altro per mandare una letterina a mia figlia in Francia che so quanto gioisce rientrando dal lavoro, nel vedere la cassetta che è piena… non solo di bollette.
Mi sono ricordata di quando il nonno del suo papà, faceva il ciabattino a Vicovaro (che non è solo il paese della pagnotta), e non aveva seguito l’ esempio del signor Ferragamo, malgrado la maestria nel creare scarpe a tutto il paese.
Il francobollo riporta le calzature che Ferragamo realizzò negli anni cinquanta per Marilyn Monroe, con i tacchi a spillo, stupende.. .E’ stato emesso il 30 novembre 2015 con il valore di 95 centesimi, che oggi ho scialacquato per ben due volte. Nella foto compare oltre le scarpe rosse, il logo della Salvatore Ferragamo S.p.A. con le date del centenario (1915-2015) e un pendolo in sospensione sull’arco della calzatura a rappresentare gli studi di Ferragamo sull’anatomia del piede, fondamentali per la costruzione e calzata delle sue scarpe. Salvatore Ferragamo, personaggio di fama internazionale, era nato e vissuto in un piccolo paese dell’Irpinia, Bonito, dove tornò da giovane per aprire un piccolo negozio di scarpe su misura per le signore.Nel 1914 partì per gli Stati Uniti per raggiungere uno dei fratelli a Boston, che lavorava in una fabbrica di scarpe…Ebbe con la moglie Wanda, sei figli Fiamma, Giovanna, Ferruccio, Fulvia, Leonardo e Massimo, che hanno portato avanti sino a oggi la sua eredità.”Questo francobollo -ha dichiarato la presidente Poste Italiane Spa, Luisa Todini– è un omaggio ad uno dei più celebri protagonisti del Made in Italy. Ma è sopratutto un riconoscimento a chi continua a muoversi nel solco di questa tradizione, coniugando creatività e sapienza artigianale con le tecnologie produttive più moderne”.

Alle volte non tutti i mali vengono per nuocere ed è valsa la pena farmi questa passeggiata in paese, scoprendo qualcosa in più, spero anche per chi mi legge. Grazie Salvatore Ferragamo e grazie alla signora della Poste di Capranica per avermi fatto notare la bellezza di quel piccolo grande simbolo che è questo francobollo…
VIDEO FOTO E RIFERIMENTI SU http://www.agoravox.it/Scarpe-rosse-sul-francobollo-cosi.html