Pubblichiamo, dal blog “Femminismo a sud”, un articolo su un disegno di legge regionale volto ad imporre la sepoltura dei feti abortiti.

Il disegno di legge di iniziativa parlamentare, dal titolo [Interventi volti a dare una degna sepoltura ai feti di gestazione inferiore ai cinque mesi->http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaDB=221&icaQuery=(14.LEGISL%20E%202007.IDEDDL)%20E%20(Autorizzazione%20E%20alla%20E%20inumazione%20E%20e%20E%20tumulazione%20E%20dei%20E%20prodotti%20E%20abortivi)] è un ddl simil lombardia, presentato da forza italia all’assemblea regionale siciliana e già licenziato dalla sesta commissione (sanità) e ora in prima (affari istituzionali), il che vale a dire che stanno svolgendo le ultime formalità e appena va di nuovo in aula – se nessuno interviene o fa emendamenti o blocchi la discussione in qualche modo – diventa legge.

Ricordo che la sicilia è a statuto speciale e che la sanità è in uno stato debitorio disastroso e ha subito tagli con commissariamento da parte dell’attuale governo nazionale.

Ricordo inoltre che al parlamento siciliano ci sono 90 deputati e solo 4 sono donne, di cui tre del centro destra e solo una, rita borsellino, del centro sinistra ma con cultura politica da società civile antimafiosa e non probabilmente attenta a questioni di genere. Rita borsellino fa parte della prima commissione in cui è attualmente in discussione il Ddl. Le scriviamo per evidenziare la questione? Anche se non basta, forse può essere utile a sollevare in quella sede il problema.

Ricordo anche che in sicilia c’e’ un governo di centro destra con un presidente della regione, cuffaro, attualmente sotto processo per varie cose. Ma ciò non basta a forza italia per continuare anche lì il processo di svuotamento della 194.

Il tentativo, già pienamente riuscito con la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita e ancora in fase di svolgimento con le proposte di formigoniana maniera sulla limitazione a 21 settimane per l’aborto terapeutico, è quello di domostrare che il feto ha una sua dignità “umana”, addirittura avrebbe una dignità umana maggiore rispetto a quella della donna che viene così condannata a subire volgarmente violenze terapeutiche, molestie psicologiche e l’imputazione – benedetta da tutto il clero – di assassina.

Chiedere ad una donna che sta per abortire se vuole o meno seppellire il proprio feto equivale ad una tortura psicologica che non è concepibile in termini umani e laici perchè interferisce crudelmente con il diritto di scelta e infierisce in quella che è già una scelta dolorosa. In sicilia, dove i consultori già sono pochi e poco funzionanti, dove la 194 viene applicata poco e male, questo diventa l’ulteriore passaggio di una politica che la vede gemellata, se non colonizzata, con la lombardia.

Donne e femministe siciliane, ci siete?

Fate girare più che potete per favore e vediamo se facendo emergere questa storia dal silenzio si può fare qualcosa… :(((