Sino a qualche anno fa sulla violenza alle donne, nel totale silenzio
mediatico e politico, solo pochissimi giornali lanciavano il grido
d’allarme. La prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne europee tra i 16 e i 40 anni è la violenza da parte di mariti, fidanzati, padri, fratelli.In Italia, come in tutto il mondo, le donne muoiono o
vengono picchiate o vengono stuprate da coloro con cui intrattengono
relazioni intime, da coloro che amano e accudiscono. Sono soprattutto loro
la minaccia. {{Il 90% delle violenze avviene in famiglia}}, dentro le mura
domestiche, nasce nell’adolescenza, nei gruppi di amici. Però qualcosa sta
cambiando.

Poniamo l’accento sui rischi legati alla casa, alla famiglia. E’
lì la culla del delitto. Il rischio maggiore: non ci riferiamo a situazioni
conflittuali ma a violenze che si ripetano e si riproducano nel tempo, in
varie forme: violenze psicologiche, fisiche, sessuali, economiche.

{{La violenza contro le donne non è un fatto marginale}}, non solo dal punto di vista numerico, ma anche per valenza politica. Bisogna parlarne per
mettere in discussione le relazioni donna-uomo nel loro complesso.
Vogliamo arrivare alla radice, al cuore del problema.

{{E’ un caso che sia la famiglia la culla del delitto?}} Luogo di affetti, di intimità, di
rassicurazione nell’immaginario collettivo, è invece la struttura portante
del potere di un sesso sull’altro. E’ {{il luogo in cui il patriarcato ha
costruito}} ruoli, identità e, in contrapposizione, l’idea stessa del
polis, dello spazio pubblico vietato alle donne. La famiglia, è anche oggi
l’affermazione di un potere maschile che regola i diritti. {{Non è insomma un fatto residuale, è il centro del potere}}.

E’ una delle ideologie più forti,
fondanti. Non basta criticarla, occorre costruire una risposta seria, di
cambiamento. Si tenta di affermare nell’opinione pubblica che molestie,
stupri, maltrattamenti sono fenomeni che si consumano per strada da parte
perlopiù di migranti e balordi. {{Si vuole usare il corpo delle donne per
criminalizzare gli altri popoli}}, per creare un clima che giustifichi
politiche securitarie, repressive, punitive.

Noi del Centro Antiviolenza
La Nereide, onlus, riteniamo che {{l’inasprimento delle pene da solo non
risolverà il problema}} perché serve a rendere questa società più chiusa e
punitiva, mentre dentro casa le donne continuano a morire e gli uomini a
essere violenti.

– Centro Antiviolenza La Nereide
_ Tel. 0931.61000
_ mail:lanereide.sr@virgilio.it