All’interno del palinsesto “I talenti delle Donne” promosso dall’Assessorato alla Cultura. il MUDEC – Museo delle Culture presenta la mostra:

Io sono-I Am, Adama, @ Luisa Menazzi Moretti, 2017

IO SONO/I AM di Luisa Menazzi Moretti

1 luglio – 1 agosto 2021

Mudec – Museo delle Culture, presso Spazio delle culture Khaled al-Asaad (via Tortona 56, Milano)


All’interno della programmazione del museo sono state inserite numerose attività e iniziative volte a valorizzare la capacità creative, artistiche, relazionali e sociali delle donne di ogni nazionalità.  Tra queste attività, in armonia con il ricco programma proposto dal format “Milano città mondo #05 La Città delle Donne”, il MUDEC presenta l’ultimo progetto di Luisa Menazzi Moretti: IO SONO/I AM.

L’esposizione è promossa dal Comune di Milano-Cultura e realizzata da FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli Onlus, Città della Pace per i Bambini – Basilicata e Cooperativa Il Sicomoro.

La mostra fa parte de “La Bella Estate”, il palinsesto culturale estivo promosso dal Comune di Milano che, fino al 21 settembre, proporrà ai milanesi e ai visitatori della città un ricco calendario di iniziative artistiche, culturali, sportive, ricreative e del tempo libero (programma in continuo aggiornamento su yesmilano.it/labellaestate).

Io Sono, Joy, @ Luisa Menazzi Moretti, 2017

La mostra è composta da venti ritratti fotografici, di grandi dimensioni, di rifugiati e richiedenti asilo, ai quali l’autrice ha voluto affiancare un “libro-didascalia”, un volume dalle pagine non scritte, con un titolo e una fotografia di copertina dedicata a ogni protagonista. 

Luisa Menazzi Moretti ha raccolto anche i racconti delle storie di ognuno di loro, esposti alla fine della galleria fotografica.

Il lavoro, realizzato durante la prima metà del 2017, ha coinvolto migranti accolti in Basilicata che provengono da sedici nazioni diverse: Afghanistan, Pakistan, Siria, Nepal, Gambia, Nigeria, Senegal, Egitto, Congo, Mali, Costa d’Avorio, Eritrea ed Etiopia. 

Io sono-I am, Mohamed, @ Luisa Menazzi Moretti, 2017

In virtù di una rigorosa compostezza formale, le 20 fotografie che compongono la mostra, esposte in sequenza, una di seguito all’altra, costituiscono una vera e propria galleria di ritratti simile a quelle che un tempo usavano nelle famiglie aristocratiche o della grande borghesia. Tuttavia, qui i soggetti non sono antichi avi, progenitori o iniziatori di dinastie, ma uomini e donne comuni in fuga dalle loro terre di origine a seguito delle drammatiche condizioni in cui versano attualmente. Persone che, nel loro obbligato migrare, attraversano altre terre e altri paesi, divenendone cittadini, talvolta solo temporanei ed effimeri. Una galleria di storie, più che di volti: narrazioni che si arricchiscono ogni giorno di una pagina nuova, molto spesso drammatica, che l’autrice sintetizza nell’idea di affiancare a ciascun ritratto un libro dalle pagine bianche, non ancora scritte, volto a suggerire l’importanza di ogni racconto orale che l’autrice ha ascoltato e registrato, ognuno diverso, tragico, denso, ognuno possibile trama di un libro.

Ho incontrato persone arrivate nel nostro paese alla ricerca di una vita migliore, – ha affermato Luisa Menazzi Morettiinsieme a moltissime altre si confondono nell’indistinto afflusso di uomini e donne che paiono senza volto e senza storia. Non sappiamo nulla di loro. Da dove vengono, chi sono?  Li vediamo da lontano. In televisione, su internet, paiono tutti uguali. È fondamentale concepire il loro essere innanzitutto individui, prima che migranti”.

Il progetto comprende, oltre la mostra, un video (premiato all’International Photography Awards di New York) e il libro Io sono pubblicato da Giunti Editore.


L’ARTISTA

Luisa Menazzi Moretti (Udine, 1964) all’età di tredici anni lascia l’Italia per trasferirsi con la famiglia in Texas, dove frequenta la high school per poi proseguire a Houston i suoi studi universitari. In quegli anni segue corsi di fotografia prediligendo lo sviluppo e la stampa in bianco e nero. Ritorna a vivere in Europa, si laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, lavora a Londra per poi, dopo alcuni anni, trasferirsi in Italia. In anni recenti ha trasformato la sua passione per la fotografia conferendole progettualità e dedicandosi all’attività espositiva ed editoriale. Tra le mostre segnaliamo Solo, Fondazione Modena Arti Visive (2019); Io sono, Museo Nazionale di Palazzo Lanfranchi, Matera; Museo Archeologico Provinciale, Potenza; PAN, Napoli (2018); Ten Years and Eighty-Seven Days, Museo Santa Maria della Scala, Siena (2017); European Month of Photography (EMOP), Berlino (2016); Somewhere, Villa Manin, Udine (2016); Tre Oci Tre Mostre, Fondazione Tre Oci, Venezia (2015); Sconfinamenti #3, Festival dei Due Mondi, Rocca Albornoziana, Spoleto (2015); Words, Galleria Civica Tina Modotti, Udine; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Pordenone (2014); Cose di Natura, Galleria d’Arte Moderna di Genova (2014). Suoi cataloghi sono stati pubblicati da Giunti, Contrasto, Gente di fotografia, Arte’m. I suoi ultimi tre progetti, tra cui Io Sono / I Am, sono stati premiati con quattro menzioni d’onore dall’International Photography Awards di New York.  Attualmente l’autrice sta preparando un progetto sul Texas, Far Fading West.

Orari mostra
martedì – domenica: 10.00 – 19.30                               

Ingresso

Libero

Informazioni

Infoline: tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)

mudec.it

c.museoculture@comune.milano.it