Dopo l’uscita dell’articolo “Ragazze in Shorts, vi siete viste?” in prima pagina l’1 luglio sul Secolo XIX, Snoq Tigullio e Snoq Genova chiedono al Direttore responsabilità e una riflessione seria sulla violenza sulle donne e sulle parole usate per parlarne.Egr. Direttore La Rocca, [l’articolo->http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2013/07/01/APvyOAsF-cubeddu_ragazze_shorts.shtml] pubblicato sul numero del Secolo XIX di oggi, nella rubrica {{Intransigenze}}: “Ragazze in Shorts”, firmato da Massimo Cubeddu è un’inarrestabile sequela di luoghi comuni sulle donne ed è impregnato di un moralismo che sfida gli oppositori del movimento delle suffragette di fine Ottocento!

L’interrogativo “mi chiedo perché le ragazzine si vestano così da sgualdrine” afferma una convinzione personale che è profondamente lesiva della dignità di {{tutte}} le donne, pone un altro mattone a difesa degli stereotipi persistenti sulle donne e chiarisce, se ce ne fosse bisogno, che il discorso sul genere femminile è, in questo paese, incline alla nonchalance e alla sciatteria.

Ricordiamo che solo due settimane fa è diventata legge in Italia la Convezione di Istanbul contro le violenze domestiche e che secondo l’OMS, dopo il Sud-est asiatico, i paesi più ricchi, Itala inclusa, sono quelli dove {{la figura femminile è più a rischio (41%) di tali violenze.
}}

Riteniamo che finché continuerà in questo Paese a essere prevalente un comportamento misogino, maschilista e culturalmente arretrato, che considera le donne oggetti da possedere, non possiamo stupirci se conserviamo il primato, triste, per ogni tipo di violenze sulle donne, tra cui quella parola ‘idiota’: femminicidio.

Non è accettabile, quindi, che nella prima pagina di un giornale come il Secolo XIX, si esprimano {{giudizi degradanti sulle donne }} e contemporaneamente si liquidino malamente i movimenti storici che hanno portato le donne italiane a ottenere i diritti base della cittadinanza, come non è accettabile porre sullo stesso piano, nella stessa pagina, moda e costume da una parte e parole, come quelle di Cubeddu, che vanno nella direzione opposta a quello che il Movimento “Se Non Ora, Quando?” sta cercando di fare per la dignità e i diritti delle donne, in tutta l’Italia, inclusa la sua città e tutto il territorio ligure.

Cordialmente,

SNOQ TIGULLIO
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346-3191242

SNOQ GENOVA
senonoraquandogenova@gmail.com
393-3226436
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{ndr.} {immagine} valentina crepax da diregiovani.it