La mobilità delle persone ha radici profonde nel desiderio di conoscenza, nel gusto alla libertà, nel piacere di comunicare le diverse matrici culturali
Scrive Diego Fusaro oggi su Il Fatto quotidiano: “Fin dalla sua istituzione, nel 1987, l’Erasmus è, di fatto, un progetto di rieducazione globalista; un progetto che impone alle generazioni più giovani la mobilità internazionalistica, l’espatrio permanente, l’erramento gaudente e lo spaesamento generalizzato (ossia l’assenza di radicamento territoriale, storico, culturale) come valori di riferimento. Forgia e […]