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“Memory” di Vladlena Sandu a Venezia

La sezione Giornate degli Autori della Mostra Cinema Venezia 2025 si è aperta con Memory, primo lungometraggio della regista Vladlena Sandu dedicato ai bambini che, mai come oggi, sono testimoni di dittature e guerre. Il viaggio nella memoria guidato dalla voce della regista inizia con una bambina che gioca sulla spiaggia di fronte al mare calmo della Crimea. Tutto cambia con una corsa a piccoli passi che diventa accelerazione del destino: i genitori divorziano, Vladlena inizia la vita a Grozny con la nonna e il nonno, veterano di guerra, che la picchia sulla mano sinistra perché scriva con la destra e la chiama “bambina del demonio”; c’è poi l’indottrinamento scolastico, l’orrore della guerra della Russia contro la Cecenia, la mancanza di cibo, la violenza cieca e la violazione dei corpi, lo sfollamento in Russia.

Memory non è soltanto un film che racconta la guerra e i traumi non risolti che si tramettono di generazione in generazione devastando la psiche. Vladlena Sandu, grazie anche alle precedenti esperienze di teatro e cinema, mette in scena una “riparazione”. Non a caso il lungometraggio parte da una immagine emblematica: un viso di donna oscurato dagli occhiali e dal volto di King Kong, il mostro che vive dentro e fuori di chi come la regista ha vissuto dall’infanzia la guerra e ha dovuto “bonificare” la distruzione psichica che ogni conflitto opera. King Kong è però anche la magia del cinema, la possibilità di risanare le ferite attraverso l’arte, di mettere in scena la fantasia.

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Così la testimonianza della televisione di stato che impone su tutti i canali il balletto Il lago dei cigni – oscurando la realtà dei carri armati che a Mosca assediano il Cremlino, i disordini, il sangue, Gorbaciov destituito e Eltsin presidente – diventa in Memory occasione di una danza creativa. La musica di Tchaikovsky ne scandisce i “passi” alternando in un crescendo di liberazione e oppressione la realtà in tutta la sua drammaticità e i movimenti leggeri dei ballerini.

Interpreti principali del film sono la stessa regista Vladlena Sandu, Amina Taisumova e Selima Agarmirzaeva. Memory è un film da vedere. Ancora per poco tra i titoli in programma nella Sala Web Venezia 82 di MY Movies One.

“Questa casa di dolore diventerà un giardino” profetizzano i versi del poeta Hāfez che invitano a non disperare.

Bravissime le protagoniste, la giovane Selina Zahednia (Mona) e Zar Amir Ebrahimi (Shayda) che è stata interprete di altri personaggi che lottano per i diritti femminili. Ricordiamo Tatami – una donna in lotta per la libertà e Holy Spider. Produttrice esecutiva del film è Cate Blanchett.

Shayda è stato premiato con il premio del pubblico al Sundance Film Festival (2023). Il film è nelle sale cinematografiche italiane dal 10 luglio.