Regista e sceneggiatore, Stéphane Brizé dopo i recenti In guerra e Un altro mondo, due film che insieme a La legge del mercato affrontano temi sociali, torna a raccontare le vicissitudini dell’amore con la stessa intensità narrativa e la capacità di mettere in scena personaggi “romantici”, viandanti della vita che non si sottraggono alle sfide e lottano, ciascuno a modo proprio, sospinti da una verità interiore.

Le occasioni dell’amore (tit.org. Hors-saison) racconta l’incontro di Mathieu e Alice in un piccolo paese termale della Francia. Lui è un famoso attore di cinema che ha deciso di ritirarsi ad un passo dal debutto teatrale abbandonando tutto e tutti ed ora è lì, in un albergo termale a “curarsi”. Lei è un’insegnante di pianoforte che vive nella cittadina termale con il marito e la figlia e fa volontariato in una casa per anziani. Mathieu e Alice hanno avuto una storia d’amore finita quindici anni prima perché lui è andato via senza più cercarla. Alice ha subito l’abbandono di Mathieu, si è depressa, curata e infine ha ripreso a vivere.
L’incontro nasce per “caso”. Lui pensa ad una coincidenza, lei sorride dicendo che ha costruito minuziosamente il loro incontro da quindici anni. Alice scherza eppure dice la verità: non lo ha mai dimenticato. È lei che “guida” l’re-incontro con Mathieu per tornare a quell’addio senza addio del loro passato accettando il rischio di mandare in frantumi il suo mondo di tranquillità. “Tu prendi, butti e vai via” dice a Mathieu che ha buttato via anche lo spettacolo teatrale incapace di empatizzare con le conseguenze umane che provoca il suo ritiro. Come gli suggerisce la moglie, Mathieu legge i nuovi copioni di cinema e pensa soltanto ad andare avanti fuggendo da ciò che gli provoca difficoltà emotive.
Stéphane Brizé racconta l’amore fuori stagione, oltre il tempo “naturale”, di Alice e Mathieu stando accanto ai personaggi con la macchina da presa per cogliere nell’espressività dei corpi le emozioni che fanno grande il suo cinema. Le parole non servono. Come nella scena in cui Alice fa ascoltare dal suo cellulare a Mathieu la musica composta da lei che lo spettatore può soltanto sentire attraverso i volti dei protagonisti. Nel volto di Alice c’è trepidazione, passione, la gioia di sentirsi apprezzata da Mathieu e forse il rimpianto di aver tradito il suo talento.
La natura con il mare della Bretagna fa da sfondo alle emozioni di Alice e Mathieu. Non è il mare in tempesta che sembra risucchiare nella furia delle onde l’eroina di Una vita (2016) – film di Stéphane Brizé tratto dal romanzo di Guy de Maupassant- disperata per il tradimento del marito. In Le occasioni dell’amore, il mare nel suo perpetuo andare e venire suggerisce il destino che torna sempre per riportare in vita ciò che è rimasto in sospeso.
Le occasioni dell’amore (2023) è un film molto intenso grazie anche all’interpretazione splendidamente naturale di Alba Rohrwacher e Guillaume Canet, i due protagonisti del film. Attualmente nelle sale cinematografiche