Liliana Ingargiola – Il 2 ottobre 1976 veniva occupato il palazzo di via del Governo Vecchio per farne la casa delle donne a promuovere l’iniziativa c’era Liliana Ingargiola . Il 2 ottobre 2013 per richiamare le due esperienze, Governo Vecchio e Casa Internazionale delle Donne (ex Buon Pastore), luogo e spazio prezioso per le donne di oggi, per dare un grande riconoscimento a LILIANA INGARGIOLA le viene dedicata una Sala. La “memoria” di Liliana, del suo giocarsi sempre in prima persona, della sua generosità ed onestà intellettuale e umana, è tutta dentro questa storia. Ricordarla con un gesto concreto e insieme simbolico aiuterà a ritrovare – anche a chi non ha condiviso, forse anche per età, il suo percorso umano e politico – la relazione stretta e vincolante tra ieri ed oggi, il valore e la visibilità che le donne continuano con tenacia a perseguire nel presente. Oltre alla dedica di una Sala, il 2 ottobre del 2013 è stta allestita una mostra fotografica di Franca Zacchei, con la proiezione di estratti del documentario “Ragazze, la vita trema” di Paola Sangiovanni e una performance teatrale con Dodi Conti e Donatella Mei, performance musicale con i Traindeville e Francesco Valori e infine letture a cura del collettivo MLD.

Sono di Archivia e anche del MLD  e scrivo per segnalare un orrido articolo pieno di falsità ed offese pretestuose, uscito qualche giorno fa su un sito filo grillino, Fiorigialli, di un ex radicale di nome Di Gregorio, che spara a zero contro la Casa Internazionale utilizzando per far questo l’immagine (ben due foto) e la figura politica di Liliana Ingargiola, femminista vera ed onesta, scrive, invece di quelle che occupano senza pagare lo spazio del Buon Pastore, vittimiste, strumentalizzatrici e lamentose, oltre che separatiste. Questo è l’indirizzo preciso dell’articolo in questione http://www.fiorigialli.it/dossier/rivista.php?id=9&articolo=2222

Abbiamo inviato una lettera di protesta e di smentita di tutte le falsità che dice di Liliana, che ormai non c’è più e quindi non può difendersi da sola, ma non è stata mai pubblicata, nonostante le mie reiterate richieste. Questo personaggio non sa nulla di Liliana dopo il 1976 e quindi pensa di poterla usare contro la Casa, lei che ha fatto tanto per costruirla.

Beatrice Pisa, per il MLD

 

Beatrice Pisa

Beatrice Pisa, laureata in Scienze politiche, ha insegnato Storia delle donne, Storia dell’integrazione europea e Storia contemporanea. Ha inoltre pubblicato numerosi lavori su queste materie.
Ha partecipato all’elaborazione dei corsi di Donne, politiche e Istituzioni finanziati dal Comitato Pari Opportunità, fa parte della Società italiana delle storiche e di Archivia, archivi e biblioteche delle donne. Ha collaborato alle iniziative sulla identità di genere nelle scuole dal titolo La scuola fa differenza. Fa parte della giuria del Premio Paese delle Donne e Donne e Poesia

 

QUESTA LA LETTERA

Noi, appartenenti al Movimento di liberazione della donna (Mld), di cui Liliana Ingargiola è stata da sempre figura centrale, noi che con lei abbiamo condiviso anni e anni di battaglie, di riflessioni, di incontri, di vita personale e politica, siamo indignate dall’uso strumentale che l’articolo di Maurizio Di Gregorio fa del suo nome e della sua immagine per screditare la preziosa esperienza della Casa internazionale delle donne di via della Lungara a Roma. Casa che ora, in un’ottica riduttivamente solo economico-finanziaria, si vorrebbe cancellare, annullare.

Perché Liliana non solo è stata fra le donne che nel 1976 hanno organizzato l’occupazione della prima “Casa”  in via del Governo Vecchio, ma anche fra quelle che dopo qualche mese hanno deciso di aprirla  a tutti i movimenti delle donne, all’interno di un progetto femminista – separatista che ha condiviso rielaborandolo a partire dalla sua precedente esperienza politica radicale.

Perché è stata lei, insieme alle tante compagne di lotta, che ha seguito e sostenuto le attività femministe di quegli anni: fra le altre l’impianto del primo centro contro la violenza sulle le donne nel nostro paese, il gruppo self-help a sostegno delle donne di ogni età, l’asilo antiautoritario, la miriade di esperienze e di realtà politiche che l’impegno e la capacità di iniziativa delle donne hanno sviluppato prima in via del Governo Vecchio e poi, moltiplicandosi, nella sede di via della Lungara. Sede che negli anni è divenuta un alveare caleidoscopico e vivacissimo della creatività, del lavoro quasi sempre volontario di centinaia di donne, come dimostra la nascita di Archivia, biblioteche, archivi e centro studi sulla cultura delle donne al servizio di tutte e di tutti, cuore della complessa e ricchissima esperienza della Casa internazionale-

Perché Liliana è stata tra quelle che hanno trattato con il Comune il trasferimento dell’esperienza politica femminista da via del Governo Vecchio a via del Buon Pastore, dove si trova attualmente.

Perché ha firmato per il Mld la costituzione – fra diversi gruppi femministi –  della Associazione centro femminista separatista creata per ottenere la prima delibera di assegnazione del complesso del Buon Pastore.

Perché proprio per ricordare la rilevanza della sua presenza e del suo impegno in tutta la vicenda all’interno della Casa internazionale delle donne esiste una sala a suo nome.

Noi del Mld chiediamo quindi che l’immagine fotografica di Liliana Ingargiola venga tolta dall’articolo di Di Gregorio, fra l’altro pieno di grossolane bugie e di incredibili travisamenti (avremmo artatamente aumentato il numero dei femminicidi: affermazione gravissima per chi si professa giornalista senza prendere atto di dati non opinabili ma oggettivi).  Non può essere infatti consentito a chi  non sa nulla della storia di Liliana dal 1978 in poi e della capacità che ebbe di accompagnare il Mld verso la maturazione di una identità politica nuova, decisamente femminista- separatista,  di  strumentalizzarne la figura e l’immagine.

Le appartenenti al MLD