In avvicinamento alla rassegna “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna settembrina di cinema e letteratura anticoloniale, Un Ponte Per propone due eventi ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.
La rassegna “Arene Decoloniali” proporrà film, libri e momenti di confronto dedicati ai femminismi musulmani, indigeni, africani, asiatici, latinoamericani e dell’Asia sud-occidentale, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di uno spazio di conoscenza, ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe contro patriarcato, colonialità, razzismo, fondamentalismi, autoritarismi e dominio economico.
Il 21 maggio si comincia con la presentazione dell’edizione italiana di Femministe musulmane, di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki (Astarte, 2026). Nel volume, venti studiose, teologhe, giuriste, attiviste e imam di diversi Paesi — dal Marocco agli Stati Uniti, dalla Malesia alla Francia — rivendicano uguaglianza, giustizia e diritti per le donne attraverso una rilettura critica dei testi religiosi islamici e delle tradizioni interpretative che li attraversano.
Si continua il 28 maggio, al Cinema Aquila, con la proiezione del documentario Rebelión de las Flores di María Laura Vasquez (Argentina, 2022), un’occasione per confrontarsi con femminismi indigeni e con le lotte delle donne e delle soggettività dei popoli originari.
Seguirà, in una data ancora da definirsi, un incontro dedicato alle lotte delle donne e dei movimenti femministi in Iran.
“Il nostro intento – dice Un Ponte Per – è quello di riconoscere la rilevanza politica, culturale e teorica dei femminismi che nascono e si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico ed incoraggiarne la divulgazione. Vorremmo contribuire a mettere in discussione l’idea che il pensiero femminista occidentale possa rappresentare l’unico paradigma universale di emancipazione, aprendo invece uno spazio di ascolto e confronto con genealogie, esperienze, pratiche e linguaggi differenti.”
Qui sotto la locandina dell’evento del 21 maggio – ore 17.30 – presso la sala Tosi della Casa internazionale delle donne di Roma (via della Lungara 19).