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“Calle Longa 1736. Ritratto di Giulia Lama pittora veneziana”, intervista all’autrice Patrizia Castagnoli

Sul canale YouTube “associazione il paese delle donne, intervista a Patrizia Castagnoli, autrice di “Calle Longa 1736. Ritratto di Giulia. pittora veneziana”.

PATRIZIA CASTAGNOLI, docente e scrittrice, presenta la sua ultima ricerca su Artiste note e meno note, tralasciate dalla storiografia ufficiale.

Protagonista del suo romanzo biografico è GIULIA ELISABETTA LAMA (Venezia 1/10/1681 – ivi 7/10/1747), che all’eccellenza artistica coniugò l’essere stata la prima, riconosciuta, a dipingere nudi maschili dal vivo; qualcosa di fino allora vietat, se non dalle leggi, dalle tradizioni della Serenissima mentre altrove (es. Stato della Chiesa), il divieto era esplicito.

L’Autrice la coglie, già matura, nubile, nella casa natale in Calle Longa che mai lasciò, rifiutandosi di uscire dalla Laguna sebbene fosse molto richiesta e le sue opere godessero di una fama superiore a quella del padre, AGOSTINO LAMA, già allievo di Pietro Della Vecchia.

L’opera ricostruisce sia il contesto lagunare settecentesco, apicale culturalmente e artisticamente nel panorama europeo, ricco di fermenti in cui crebbe l’Artista, sia la vita di Giulia, primogenita dei cinque figli (tre femmine e due maschi), di Valentina dell’Avese e di Agostino Lama, tenuta a battesimo dal pittore Nicolò Cassano nella parrocchia di S. Maria Formosa, GIULIA LAMA.

Per i suoi molti meriti di scrittura e di ricerca, il libro ha ottenuto una Menzione di Merito nel XXVI Premio di scrittura femminile “il Paese delle donne” (Sezione Arti Visive), così recensito da LUCILLA RICASOLI: “Il romanzo alterna capitoli in prima persona, che illuminano pensieri e desideri della pittrice, a capitoli in terza persona, dove i dialoghi ricostruiscono il contesto storico della Venezia settecentesca, soffermandosi sugli spazi pubblici, culturali ed esistenziali concessi alle donne. Giulia Lama ottenne commissioni per pale d’altare e affreschi, distinguendosi per uno stile originale dagli scorci prospettici arditi e dai marcati contrasti di chiaroscuro. Il ritratto proposto dall’autrice restituisce la complessità di una figura che coniugava la pratica pittorica con la composizione poetica, gli studi matematici e l’arte del ricamo, incarnando una versatilità intellettuale rara per l’epoca. La prosa di Castagnoli, che alterna veneziano e lingua italiana, restituisce dignità storiografica a una importante artista ancora oggi davvero troppo poco conosciuta.” (Il Foglio de il Paese delle donne, n. 2. 1/12/2025. XXXVIII, p. 13).

Nell’intervista, Patrizia Castagnoli espone origine e metodo del suo studio su questa e altre personagge, sulla necessità del sottrarre dall’ombra le tante “pittore” e “pittrici” che hanno dato un notevole contributo artistico alla grandezza della Serenissima e dell’Arte tutta. Ricorda anche come i termini “pittora” e “pittrice”, compaiano, in sequenza, con l’Illuminismo e che Giulia Lama fu tra le prime a essere definita nel genere.

Info: Castagnoli Patrizia, Calle Longa 1736. Ritratto di Giulia Lama pittora veneziana.– Ferrara: Luciana Tufani editrice 2023.