
Sul canale YouTube dell’associazione intervista a GIOVANNA CAPELLI, comunista e femminista,che in PASSARE CON IL SEMAFORO ROSSO. QUASI UN ROMANZO, narra la storia del CENTRO MAO di Borgolombardo, frazione di San Giuliano (MI) e del collettivo DONNE IN LOTTA, titolandola con una frase che non incita a trasgredire il codice stradale ma si riferisce a un’ espressione “alquanto enigmatica” del suo compagno di una vita, GIANNI ZAMBARBIERI, da poco scomparso, grande rappresentante delle politiche operaiste e tra i fondatori del CENTRO MAO.
La puntuale ricostruzione e documentazione argina il pericolo di una dimenticanza; sono citati soggetti, attività e proposte delle sinistre milanesi nel periodo 1968/1976, tra i più complessi della storia locale e nazionale. Pagine in cui radicano interrogativi e malesseri che nel 1991 hanno determinato la nascita del Partito della Rifondazione Comunista (1991), da parte di chi si opponeva allo scioglimento del PCI; sul tavolo la domanda identitaria di cosa fosse e che ruolo avesse e quanto fosse “necessario” un partito che si definisse “comunista”. Il sottotitolo del libro, “comuniste e comunisti alla ricerca del partito” è molto esplicativo e non manca d’attualità. Senatrice di R. C. nella XV Legislatura, l’Autrice affida la Prefazione ad HAIDI GAGGIO GIULIANI, amica e Senatrice durante lo stesso secondo governo Prodi. HAIDI, madre di Carlo Giuliani, vittima del G8 di Genova, riporta l’importante riflessione della saggista e attivista PAOLA STACCIOLI sulle “parole necessarie” da usare per narrare e ricostruire microstorie e macrostorie già all’epoca attaccate da slittamenti di senso, omissioni di soggetti o mistificazioni nella narrazione corrente degli “Anni di piombo” sui movimenti operai e su quelli femministi.
Il Centro MAO e il collettivo DONNE IN LOTTA risultano uno spaccato della società italiana con le loro dinamiche interne ed esterne, referenzialità e attivismo sul territorio. Microcosmi in cui le strette relazioni diventano anche conflittuali data l’alta posta in gioco: investimento personale e collettivo sul cambio di paradigma e sulla costruzione del futuro; aspirazione a politiche nuove e non gerarchiche; non omogabilità dei femminismi. Capelli sottolinea la presa di distanza del Centro MAO dalle politiche sovietiche e la già sentita difesa della Costituzione e dell’antifascismo in un clima d’avanzamento delle destre. Ricorda la capillare conoscenza del territorio da parte di iscritti e iscritte derivata anche dalla loro passata appartenenza alla Resistenza. Pagine di un “tempo breve” in cui vita privata e pubblica tessono un arazzo che per Giovanna Capelli, docente e preside, comprende anche l’esperienza nelle scuole delle periferie metropolitane, nella Scuola della Costituzione “pubblica, libera, democratica e inclusiva”; la partecipazione attiva a un mondo operaio e impiegatizio, spesso immigrato dal Sud e quella al collettivo in relazione con altri d’area milanese e con l’UDI; le attività di aiuto e le relazioni con i Consultori.
In Appendice, la pubblicazione integrale della “MOZIONE approvata dalla ASSEMBLEA NAZIONALE dei soldati del 22 novembre ’75 e che ha costituito la piattaforma politica per la giornata nazionale di lotta del 4 dicembre.” Danno un importante contributo al testo ALFONSO GIANNI, saggista e pubblicista, già Dirigente del Movimento studentesco di Milano, poi nel MLS-PDUP e parlamentare di R.C.; PIETRO VITA professore e saggista, fondatore del “Circolo Lenin” di Puglia, con il quale, scrive Capelli, “…approdammo al Movimento Lavoratori per il Socialismo”; DINO GRECO, giornalista, saggista e sindacalista CGIL, già nella Segreteria della Camera del lavoro di Brescia, poi Segretario (1999-2007) e Direttore del “Quotidiano Liberazione”. Capitoli: Nasce un progetto (del libro); Un passo indietro verso le origini; il Centro MAO: la nascita; Organizzazione e pratiche; L’incontro con il Centro LENIN di Puglia; La Lotta di classe negli anni Settanta. Info: Giovanna Capelli; prefazione di Haidi Gaggio Giuliani, “Passare con il semaforo rosso. 1968-1976 il Centro MAO di San Giuliano. Comuniste e comunisti alla ricerca del partito.” – Sesto San Giovanni (MI): Mimesis 2022.