ANTONELLA PENATI, sociologa e presidente dell’Associazione “Federico nel cuore” (ODV), da lei fondata dopo la tragica morte del figlio, per mano del padre, firma un libro di testimonianza, denuncia e indagine – MOSTRI A PIEDE LIBERO – incentrato sui figlicidi paterni. “Mostri, perché così i bambini e le bambine chiamano i padri di cui hanno paura, e così Federico chiamava suo padre, che proprio la sera prima della tragedia aveva sognato lo stesse ammazzando. Federico Barakat fu ucciso, “in situazione protetta”, nelle pagine, la sua storia di unico unico bambino in Italia e in tutto l’Occidente ucciso dal padre mentre era affidato allo Stato, s’accompagna, “potenziandolo ma senza confondersi, a uno studio sistematico e disaggregato sui figlicidi paterni, il primo mai realizzato in ambito accademico nazionale e internazionale. Un’indagine rigorosa, fondata su dati, comparazioni e analisi criminologiche che porta alla luce ciò che troppo spesso resta invisibile.” (retrocopertina)
Nell’intervista, Antonella Penati parla del lavoro lungo e costante contro il figlicidio che, contrariamente a ciò che si crede, è compiuto, ovunque, in maggioranza dai padri che lo usano soprattutto per vendetta trasversale. Denuncia la piaga dilagante e misconosciuta di questa ferocia; le disattenzioni, minimalizzazioni, distorsioni e omissioni istituzionali, i pregiudizi sociali contro l’infanzia e sulla genitorialità, data quasi per intoccabile. Ricorda lo stallo in Commissione Giustizia della proposta dell’Associazione e dell’Udi nazionale a fronte della raccolta di 70.000 firme; chiede, tra l’altro, il riconoscimento della pericolosità degli uomini violenti, da allontanare specie da bambini e bambine; attenzione e formazione nel segno di una nuova cultura verso l’infanzia; il riconoscimento precoce della violenza genitoriale che travolge, non solo con il figlicidio, vite giovani e meno giovani negando in primis il loro diritto di vivere, e che avvelena famiglie e società; chiede la cancellazione del cognome paterno per le loro vittime.
Un libro di alto civismo, dirompente e accuratamente fornito di dati statistici rilevati in Italia e nel mondo, che rivelano tragiche “ricorrenze e responsabilità collettive.” Antonella Penati accompagna al tremendo dolore per Federico (Barakat), una costante e dura lotta a favore dell’infanzia, nel mondo, per mantenerne la memoria, ottenere giustizia per le tantissime e innocenti vittime della violenza adulta, la più pericolosa quella nella propria casa, da parte di chi dovrebbe solo amarti e proteggerti, affinché “altri bambini non siano sacrificati sull’altare dell’incredulità istituzionale.”
A maggiore sostegno del libro, di cui si auspica una grande diffusione, “la casa editrice offre la possibilità di una tiratura speciale con logo a scelta in quarta di copertina per un acquisto minimo di 100 copie con un 15% di sconto sul prezzo di copertina e spedizione omaggio”.
Il libro è presente on line nei principali circuiti e l’Autrice sollecita chi lo legga a lasciare un commento, entrare nel dibattito, per ampliarne la conoscenza e approfondirne i temi.
Info: Penati Antonella; prefazione di Riccardo Iacona, Mostri a piede libero. – Agorà Santelli