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Le 50 candidate al Premio GammaDonna 2026: un’imprenditoria femminile sempre più giovane e innovativa

L’associazione GammaDonna, che da anni fotografa l’evoluzione dell’ecosistema imprenditoriale femminile con il suo Premio, ha diramato le FAB50, la short list delle candidate all’edizione n. 22.

 In brevi video di presentazione, che si possono vedere QUI, le 50 protagoniste dell’innovazione candidate al Premio per l’edizione numero 22 (di cui abbiamo parlato QUI), espongono con chiarezza e sintesi la loro visione imprenditoriale. Visioni che, tutte, immancabilmente, comprendono nel proprio orizzonte progetti di crescita e responsabilità sociale, per l’ambiente, per le relazioni con le persone. Nei loro racconti, il modo innovativo con il quale stanno trasformando settori strategici dell’economia italiana:  salute, transizione ecologica, manifattura avanzata, economia circolare, con una forte componente di innovazione digitale e di intelligenza artificiale applicata. L’età media è di 42 anni, e la maggioranza appartiene alle generazioni Millennial e Gen Z. 

QUI si può leggere il comunicato completo con i brevi profili delle imprenditrici che compongono la short list.

Il Premio GammaDonna è infatti, da 20 anni, l’occasione per guardare alla realtà dell’imprenditoria italiana, in particolare ai suoi aspetti innovativi. Qui, la presenza femminile cresce, come spiega il comunicato di GammaDonna:

“In Italia le imprese guidate da donne sono oggi 1,48 milioni, quasi un quarto del totale, e nell’ultimo triennio hanno superato la media nazionale per crescita del fatturato e solidità finanziaria (fonte: Osservatorio Prometeia per Women ONBoarding di UniCredit). Un segnale di maturità strutturale confermato anche da Unioncamere: mentre il tessuto imprenditoriale complessivo arretra, le società di capitali guidate da donne crescono del 2,6%.”

La crescita avviene anche nei settori a più alta tecnologia: nell’ICT le imprese femminili sono aumentate del 27% tra il 2014 e il 2024, contro il 19% di quelle non femminili (fonte: Osservatorio Rita Levi-Montalcini Svimez-W20).

Altro dato significativo, quello della presenza del Sud: Le cinquanta imprenditrici selezionate provengono per il 52,8% dal Nord Italia, ma il Centro Sud rappresenta ormai il 45,3% della  short list, a conferma di una capacità innovativa sempre più distribuita sul territorio.

Un questo quadro incoraggiante, conclude GammaDonna, non vanno trascurati i problemi che, per l’imprenditoria femminile, restano: accesso al credito, sottocapitalizzazione, gap salariale. La conclusione, però, resta positiva per l’universo imprenditoriale femminile: “Il talento imprenditoriale femminile trova la sua strada, anche quando il sistema rallenta.