GiULiA, l’Associazione delle Giornaliste Unite Libere Autonome, compie 15 anni il prossimo 21 settembre. Era infatti il 2011 quando un gruppo di giornaliste diede vita all’associazione e all’impegno in favore della dignità e dei diritti delle donne nell’informazione, nelle redazioni, nella società, per contrastare gli stereotipi di genere e restituire alle donne una rappresentazione più corretta e plurale.
Un lavoro intenso, fatto di monitoraggio dell’informazione in collaborazione con le università, di formazione nell’ambito dell’Ordine dei giornalisti, di studio e discussione che ha ha consentito, nel 2017, di dar vita alla carta di Venezia (o Manifesto di Venezia), un protocollo deontologico volto a promuovere il rispetto e la parità di genere nell’informazione con un linguaggio rispettoso che eviti stereotipi e sensazionalismi, soprattutto nel racconto della violenza contro le donne e sui minori. Il Manifesto è stato poi inserito nel Testo unico dei doveri del giornalista in vigore dal 1° gennaio 2021.
L’associazione ha deciso di celebrare questo anniversario con varie iniziative, la prima: una serie di video autoprodotti e diffusi sui social in cui, in 2 minuti, giornaliste aderenti a Giulia giornaliste raccontano di sé e di come hanno vissuto l’incontro e l’impegno nell’associazione. Il primo video – che si può vedere su Facebook e Instagram – è quello di Silvia Garambois che, di Giulia giornaliste, è stata fondatrice e prima presidente (fino al 2023).
Per celebrare i 15 anni, l’associazione ha previsto un appuntamento nazionale a Roma e diverse iniziative territoriali.
Il 28 settembre 2026, alle ore 15, presso il Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani – Sala Zuccari, un convegno dal titolo: “Diritti sotto attacco. Donne contro la cultura machista”. Anche alla Casa internazionale delle donne di Roma, il 23 settembre, ci sarà un’iniziativa specificamente dedicato alla storia dell’associazione.