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“L’Adriatico che cambia”: l’invito del CiRAM a contribuire al prossimo volume

Il CiRAM (Centro interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo) è un polo per la ricerca e la formazione, a carattere interdisciplinare. 

Il CiRAM invita studiosi di diverse discipline a contribuire a un volume (pubblicazione prevista: autunno 2027) dedicato alle profonde trasformazioni ambientali, territoriali, sociali e istituzionali che interessano la regione adriatica nel contesto della crisi climatica globale.

Negli ultimi anni, il bacino adriatico è una delle aree europee più esposte agli effetti combinati dei cambiamenti climatici, della pressione antropica e delle crescenti vulnerabilità ecologiche, territoriali e infrastrutturali. L’innalzamento del livello del mare, l’intensificarsi di eventi meteorologici estremi, i processi di erosione costiera, la perdita di biodiversità marina e costiera, l’intrusione di acqua salata, le trasformazioni dei sistemi portuali e logistici, nonché l’espansione urbana e il turismo di massa lungo le zone costiere, stanno rimodellando in modo significativo gli equilibri territoriali, ecologici e socioeconomici della regione adriatica.

I processi di transizione energetica, la riconfigurazione delle catene logistiche e commerciali e il rafforzamento delle reti di interconnessione euro-mediterranee stanno ridefinendo il ruolo strategico del bacino adriatico come area di collegamento tra l’Europa centrale, i Balcani e il Mediterraneo in generale.

Il volume intende offrire una piattaforma di dialogo dedicata all’analisi delle trasformazioni che interessano i sistemi costieri dell’Adriatico, favorendo il confronto tra prospettive giuridiche, politiche, economiche, storico-geografiche, culturali e letterarie, biologiche, ecologiche, sociologiche, urbanistiche, tecnologiche e ingegneristiche. Attraverso un approccio integrato, l’opera mira a esplorare le interconnessioni tra cambiamento climatico, territori, comunità, patrimonio culturale e processi di governance, contribuendo così a una più approfondita comprensione delle sfide e delle opportunità  che caratterizzano la regione adriatica contemporanea.

Il volume si propone di promuovere un dialogo interdisciplinare su temi quali:

1. Prospettive storiche, geografiche, culturali e letterarie sulle trasformazioni ambientali e climatiche nell’Adriatico: Questa sezione accoglie contributi che esaminano l’evoluzione storica, geografica, culturale e letteraria della regione adriatica nel contesto dei cambiamenti ambientali e climatici.

2. Governance ambientale, sistemi costieri e cooperazione nell’Adriatico : Contributi dedicati alle politiche ambientali e climatiche nella regione adriatica, con particolare attenzione alle dimensioni ecologiche e biologiche degli ecosistemi marini e costieri, alla protezione della biodiversità e al ruolo dei territori e delle comunità costiere nei processi di adattamento climatico e di resilienza socio-ambientale.

3. Infrastrutture, Blue Economy(economia blu) e transizione sostenibile:  contributi che esplorano la sostenibilità e la resilienza dei sistemi portuali e logistici, della pesca e dell’acquacoltura, nonché le sfide poste dalla transizione energetica e dai modelli emergenti di blue economy nella regione adriatica.

4. Patrimonio culturale costiero e subacqueo: contributi dedicati alla tutela, alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio culturale costiero e subacqueo dell’Adriatico, con particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni ambientali sui paesaggi culturali marittimi, sui siti archeologici sommersi, sulle città costiere storiche, sulle tradizioni marittime e sulle pratiche di conservazione del patrimonio materiale e immateriale.

5. Innovazione, tecnologia e gestione del rischio: contributi dedicati alle tecnologie di monitoraggio ambientale, ai sistemi di allerta precoce e di protezione civile, alla digitalizzazione della governance costiera e a strumenti innovativi per la gestione dei rischi ambientali e marittimi. L’elenco delle sezioni tematiche non è né vincolante né esaustivo. Saranno prese in piena considerazione anche proposte che affrontino altre prospettive disciplinari o interdisciplinari coerenti con il tema generale del volume.

Linee guida per la presentazione:

le proposte devono includere

  • un abstract di 500–800 parole;
  • cinque parole chiave;
  • una breve nota biografica (massimo 150 parole).

I contributi possono essere inviati in  inglese o in italiano 

Inviare a: ciram.unimc@gmail.com

Scadenza per l’invio degli abstract:  30 novembre 2026
Notifica di accettazione:  15 gennaio 2027
Invio dell’articolo completo:  30 aprile 2027
Pubblicazione prevista:  autunno 2027