Sul canale YouTube dell’associazione intervista a VALENTINA CICILIOT ( Associate professor Department of Humanities (DSU) Malcanton Marcorà Dorsoduro 3484/D, Calle Contarini 30123) e LIVIANA GAZZETTA (Istituto per la Storia del Risorgimento, socia SIS), curatrici de “La Fabbrica delle suore. Istituti religiosi femminili al lavoro tra ‘800 e ‘900″ descrivono un volume d’inconsueta tematica, frutto di un lungo lavoro di ricerca. VI si afferma un ampio e diversificato protagonismo di alcune congregazioni femminili che, con varietà d’approccio e di finalità, si sono confrontate con il mondo del lavoro sia interno che esterno alle istituzioni cattoliche. Per scelta delle curatrici, il libro si ferma alla prima metà del Novecento, rilevando specialmente nell’Ottocento una grande vitalità in esperienze missionarie e non missionarie. Nell’indagine affiora una realtà tanto diffusa quanto poco raccontata nelle motivazioni ed esiti. Le curatrici firmano l”Introduzione e due interventi: “Donne e lavoro nella dottrina sociale cattolica. Uno sguardo di sintesi” (Valentina Ciciliot), “Vivendo e lavorando in mezzo al popolo. Nuovi percorsi di vita religiosa femminile nel primo Novecento” (Liviana Gazzetta. Pagine arricchite dai contributi di altre studiose: ANNAMARIA LONGHIN (Convitti religiosi femminili tra XIX e XX secolo), IRENE PALOMBO (La fabbrica come terra di missione. Le apostoliche a Novara nel primo Novecento), STEFANIA PAVAN (Tra fabbrica e nascondimento. Le suore operaie della Santa casa di Nazaret), PATRIZIA LUCIANI (Il lavoro fra necessità e carisma. Le piccole sorelle di Charles de Foucauld e un nuovo ideale di vita consacrata). Nell’intervista, s’affronta il cambiamento della dottrina sociale cattolica “…che per decenni predilesse il lavoro domestico per le donne, o comunitario se consacrate, dall’altra, è stato in sintonia con la logica di tutela nei confronti delle donne che lavoravano fuori casa.” (VII) “L’evoluzione di alcune congregazioni e le peculiarità d’azione degli ordini femminili nel contesto dello sviluppo industriale e capitalistico, vale a dire a fronte di quello che può essere considerato uno dei periodi di più intensa trasformazione economica e sociale in Occidente” (idem) concentrandosi i saggi raccolti dalla metà del XIX alla metà del XX secolo.
Le tipologie del lavoro retribuito e non retribuito svolto dalle suore e la relazione delle congregazioni “operaie” con la gerarchia ecclesiale sovente ostacolante quelle esperienze, conflittuali, mentre nei casi favorevoli, “….l’incoraggiamento verso una presenza di religiose in contesti industriali portava con sé anche l’idea che esse potessero contribuire ad arginare lotte sindacali o rivendicazioni salariali cavalcate dai movimenti socialisti, verso una pacificazione sociale in senso restaturativo.” (XIII) “Fino agli anni Settanta del Novecento” si legge “l’intervento sindacale e politico ha continuato ad essere avvertito come sostanzialmente estraneo alle religiose o implicitamente interdetto loro pu essendo chiara la necessità di sottrarre spazio alle forze ‘nemiche’, dapprima il socialismo e poi i comunismo. Questo sembra essere, allo stato, una delle principali differenze tra le suore operaie e i preti operai, che risultano infatti profondamente coinvolti nelle lotte dei lavoratori.”(XVII) Pagine importanti di una storia non minore, che tante vite femminili ha coinvolto, chiuse da un’APPENDICE fotografica e DOCUMENTARIA che riporta, come sottolinea Ciciliot, “alcune fonti inedite (sia scritte che iconografiche), relative alla Congregazione delle piccole sorelle di Gesù e a quella della suore della Santa casa di Nazareth, che consentono di prospettare alcune linee di sviluppo della presenza delle suore operaie anche nel secondo Novecento.” Il volume, uscito nella collana Temi e Testi, serie “Donne Fedi Culture diretta da Liviana Gazzetta e Alessia Lirosi, ha vinto (in ex aequo con opera di Laura Mariani), il premio “GISA GIANI” (ternana, 1924-1986), cultrice di storia, musica e arti locali, attenta alla storia delle donne), rivolto ad opere che affrontino, in chiave storica, il tema del lavoro femminile interpretato nella sua accezione più ampia. Il Premio sarà consegnato, a settembre 2025, nella Casa delle donne di Terni.
Info: Valentina Ciciliot e Liviana Gazzetta (a cura di), LA FABBRICA DELLE SUORE. Istituti religiosi femminili al lavoro tra ‘800 e ‘900. – Roma: Edizioni di Storia e Letteratura 2024.