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Intervista a Francesca Silvestri, autrice de “Le figlie del silenzio” e ideatrice del premio letterario “Clara Sereni”

Sul canale YouTube dell’associazione  intervista a Francesca Silvestri, scrittrice ed editora (Ali&no, 1996), è l’ideatrice del Premio Nazionale “CLARA SERENI” (Medaglia del Presidente della Repubblica, 2020), che ha per Presidente Onoraria la Senatrice LILIANA SEGRE.

FRANCESCA SILVESTRI, nell’intervista, descrive il concorso letterario (VI edizione, Perugia, 8/9 novembre 2025; www.premioletterarioclarasereni.org), nato nella città prescelta da Clara Sereni negli ultimi anni d’intensa vita culturale, letteraria e politica, fondatrice de “La Città del Sole”. (Link video, https://youtu.be/BGaPaIN3pd4). “È un premio nazionale ma importante soprattutto per noi che eravamo amiche e vicine a Clara Sereni e che abbiamo istituito questa manifestazione soprattutto per diffondere la sua scrittura, il suo pensiero e la sua azione civile perché Clara Sereni non era solo una scrittrice ma la sua scrittura si faceva vita e la vita entrava pesantemente e pienamente nella sua letteratura. Il Premio promuove la sua letteratura civile e riguarda quella contemporanea, sociale e femminile che erano gli universi prediletti da Clara.” 

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L’originalità del concorso “e il suo valore aggiunto”, è nella doppia Giuria, una Specialistica (presieduta dalla giornalista Benedetta Tobagi e partecipata da illustr* esponenti del mondo letterario e giornalistico), e una Popolare formata da student* del III e IV anno dei licei umbri aderenti e dell’Università di Perugia (che assegna tre crediti formativi ai/alle partecipanti), e da gruppi spontanei di lettura nelle biblioteche, sul territorio regionale. Vincono l’edizione 2025, per gli editi, l’esordiente EDOARDO VITALI, con “Gli straordinari” (Mondadori), uno spaccato sociale del nostro tempo che attraversa le odierne dinamiche del mondo del lavoro, rivolgendosi specialmente alla fascia di 30/40 anni; e, per la giuria popolare, MORENA PEDRIANI ERRARI con “Il cielo sopra GAZA non ha colori” (Perrone), purtroppo di tragica e scottante attualità. Vince la sezione inediti “che quest’anno ha avuto una particolare fioritura, non solo in Italia ma anche da fuori”, come ricorda Silvestri, l’opera di Mauro Barisone, “Kukavica”, uno scrittore d’origini liguri che indaga il dopoguerra balcanico. Romanzo in pubblicazione a cura del concorso. 

Francesca Silvestri presiede anche l’ASSOCIAZIONE culturale “OFFICINA DELLE SCRITTURE E DEI LINGUAGGI” promotrice, insieme alla rivista “Noi Donne”, del Premio (sostenuto da Fondazione Perugia, Centro per le P. O., Telefono Rosa, Biblioteca delle donne e patrocinato da altri prestigiosi Enti); un ente No Profit che sconta tutte le difficoltà del settore ma semina e raccoglie in molti ambiti della scrittura, con costante attenzione alla ricerca e alle nuove forme della comunicazione attraverso iniziative e laboratori. La terza parte parte dell’intervista riguarda i due romanzi di Francesca Silvestri, “FIGLIE DEL SILENZIO (2025) e L’ARROCCO (2022), editi da Des Flaneurs. 

Il primo ha “per coprotagoniste una donna del passato, Alaìde Fabbrini e una del presente, Matilde”. Nasce da una vicenda raccolta per caso e su cui l’Autrice si è molto interrogata. “Alaìde era come se mi sfuggisse, volesse restare nell’ombra. Più andavo avanti nella ricerca, più annotavo tutto e cercavo di rimettere in fila i pezzi di una vicenda che non poteva essere ricostruita del tutto, ma questo l’ho capito molto tempo dopo. Così, da un certo punto in poi, ho deciso di abbandonare la storia reale e mi sono lasciata andare, trasformando la vicenda biografica di Alaide in romanzo”. Speculare è l’approccio, coinvolgente e indentitario, della giovane archivista Matilde, sulle tracce di una donna che tre generazioni della sua famiglia hanno cancellato. Vivacità narrativa e alone di mistero sostengono tematiche identitarie, di storia sociale e di genere esondanti gli stretti confini dei 31 anni vissuti da Alaìde, nel passaggio tra Ottocento e Novecento. Investono la sofferenza esistenziale, la consegna all’emarginazione e all’oblìo di tante adolescenti e adulte rifiutate per una qualsiasi non conformità, spesso pregiudiziale, colpite da violenza domestica e manicomiale. Ricordiamo il grande merito di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia, figure di spicco nel movimento di Psichiatria Democratica, lei che ne condivise e proseguì la battaglia per chiudere i Dipartimenti di Salute Mentale (Legge Basaglia, n. 180 del 13 maggio 1978), restituire “dignità e diritti” a persone, in gran parte donne, da reinserire, in nome “dell’impossibile che può diventare possibile”. 

Ancora più intriso di mistero, il primo romanzo di Francesca Silvestri, “L’arrocco”, la cui protagonista Lara Santos “è un’enigmatica figura legata all’allora presidente del Venezuela, Hugo Chavez”. Un’anteprima della passione dell’Autrice per l’indagine a ponte tra passato e presente, tra memorie e identità.

L’ultima edizione del premio Clara Sereni