Intervista, sul canale YouTube a Fiorenza Taricone sul libro “Donne e uomini. Pace e guerra”
FIORENZA TARCONE (Ordinaria di Pensiero politico e questione femminile all’Università di Cassino e Lazio Meridionale), propone in “Donne e uomini. Pace e guerra” un’ampia riflessione sul binomio “guerra e pace” da subito dichiarato “sbilanciato”. L’analisi e il recupero del protagonismo femminile copre l’intero arco storico occidentale nominando, nelle generazioni, ciò che di teorico e fattuale è stato “oscurato” specie nei momenti apicali di cambiamento delle società e di rivolte, rivoluzioni e guerre. Un’opera che riprende il discorso dell’Autrice in “Donne e guerra: dire, fare, subire” (2010) nel solco di ricerche inerenti diritti civili, la cittadinanza, associazionismo e ruoli femminili con particolare attenzione all’Ottocento e Novecento dello scorso Millennio. In quest’ultima, gli strumenti di conoscenza riguardano figure note e meno note, anche mitologiche e leggendarie. Si va dalle Amazzoni alle moderne protagoniste di un dibattito millenario, in gran parte egemonizzato dagli uomini sulla pace e la guerra, a partire da Eraclito che definì “la guerra il padre di tutte le cose”. Protagonismi femminili singoli e collettivi che sempre nei momenti di maggior crisi emergono con contributi forti e originali. Alcuni capitoli sono dedicati ai “Progetti militari durante la Rivoluzione Francese”, ai “Modelli femminili nell’Unità d’Italia”, all’ “Interventismo e pacifismo femminile durante la Grande Guerra” seguito da un “Dopoguerra e bellicismo fascista” e da “Donne e la Resistenza per una Repubblica democratica”.
Chiude un volume che affronta anche i cambiamenti legislativi e i nodi del dibattito più recente, la legge sul volontariato militare maschile e femminile che aprì, in Italia, alle soldate facendo cadere l’impedimento alla “difesa armata della patria”.. Due passaggi tematici importanti sono sul “lavoro di scrivere la guerra” che riguarda in specie le giornaliste e sul “comunicare la pace” con focus su Bertha Von Suttner, posta emblematicamente anche in copertina insieme a Jane Addams, Madre Teresa di Calcutta, Martin Luther King, Nelson Mandela e E. Teodoro Moneta.
Il discorso “Pace” è rafforzato da un’Appendice dedicata alle Nobel per la Pace che ne sottolinea la biografia e l’apporto ma insieme definisce la “Pace, non una condizione ma una precondizione” e denuncia l’inesistenza di una “educazione alla Pace”. Argomento ripreso da MARCO TARQUINIO (Parlamentare europeo e giornalista), che sull’onda di tanto recuperato protagonismo intitola la Prefazione “Donne, che farete?” e definisce prezioso un libro in cui, per lo sbilanciamento del binomio, “gli uomini finiscono per incarnare quasi sistematicamente il ruolo dei promotori di guerra. Mostro che divora inesorabilmente i corpi maschili addestrati all’assassinio legalizzato, me che sempre più s’accanisce sui corpi delle donne, arruolati come quelli degli uomini, usati senza pietà come terra di conquista.”
Info: Taricone Fiorenza, Donne e uomini. Pace e guerra. – Roma: Aracne 2026.