INTERVENTO (video) di TIZIANA ELSA PRINA, ideatrice, responsabile e traduttrice di LE ASSASSINE EDIZIONI, al convegno romano “LA SCRITTURA IN GIALLO DELLE DONNE” (Cinema Azzurro Scipioni, 11 aprile 2026), promosso da il Paese delle Donne, FILDIS Italia, ALEF – Aps, Rete per la Parità e altri enti patrocinatori, in occasione del 50° della morte di Agatha Christie. (Intervento tratto dall’intervista di Maria Paola Fiorensoli,
• “Quattro passi nel giallo e nel noir al fe… ).
Tiziana Elsa Prina, appassionata di letteratura “gialla”, lavora da anni nel mondo editoriale, occupandosi di scelta dei libri, traduzioni, editing e comunicazione e attraversandone tutte le sfaccettature – giallo a suspence, deduttivo, hard boiled, psicologico, noir – nei contesti geografici più vari e negli stili più diversi: fantasiosi, essenziali, sofisticati, semplici, d’antan. La sua casa editrice è l’unica, in Italia, specializzata in letteratura gialla a firma di Autrici straniere, note e meno note, di ogni nazionalità.
Nel convegno romano, Prina ha ribadito che l’approccio al giallo è quello alla “buona e cattiva letteratura, non essendo di serie b”. Ha ricordato al gruppo magistrale di gialliste – Dorothy L. Sayers, Ngaio Marsh, Margery Allingham, Emma Orczy, Agatha Christie – s’accompagnano nel tempo molte autrici “che hanno fatto e fanno fatica a trovarsi sugli scaffali, nelle biblioteche, ed è importante parlare di loro e di quelle che sono riuscite ad affermarsi.” L’intervento si è in gran parte incentrato sul “romanzo gotico” – filone che si fa risalire a H. WALPOLE, uomo politico e pensatore (“Il castello di Otranto”, 1764) – le cui caratteristiche sono l’ ambientazione prevalentemente medievale e storie che intrecciano romanticismo, suspense, soprannaturale per suscitare forti sentimenti ed emozioni.
Le protagoniste sono spesso fanciulle ingenue e perseguitate, sottoposte a terribili prove. “La vera regina del gotico è ANN RADCLIFFE (Ann Ward, 1764-1823)” afferma Prina, “la cui protagonista di “I misteri di Hudolpho” è perseguitata, separata dal suo amore, segregata, derubata del titolo e del patrimonio ma ne esce comunque vittoriosa. Capolavoro di Radcliffe è “The Italian” o “Il confessionale dei penitenti neri”, uscito nel 1796, di cui “migliaia di epigoni hanno ripreso e indebolito gli elementi” in questo già criticati da Jane Austin. “La diversità tra Wolpole e Radcliffe sta nel sentimento che volevano suscitare. Lui punta all’orrore, che pietrifica, Lei al terrore, che apre a grandi emozioni, più dinamico.” Ambientato in luoghi isolati, paurosi, oscuri, in castelli e conventi (che nell’Inghilterra protestante erano sinonimi di male e di pericolo), il romanzo gotico abbonda di forze scatenate della Natura, pericoli incombenti di vita, tragedie. Elementi trasmessi alla letteratura gialla del XIX secolo con alcune caratteristiche: l’enigma della stanza chiusa; la razionalizzazione del mistero; l’oscurità; la segregazione; il pericolo di vita incombente – trasmesse a quella moderna. Il passaggio tra Settecento e Ottocento è ampiamente esplorato da Prina per quanto si riflette nella letteratura gotica: Rivoluzione Francese, rivoluzione industriale e rivoluzione scientifica.
Autrici e Autori del periodo recepiscono un diffuso disagio, paure, problematiche. (n.r. del romanzo di fantascenza, non propriamente gotico, una pioniera è MARY SHELLEY (Mary Wllostonecraft Godwin 1797-1851), con “Frankenstein o The Modem Prometheus”, 1818. In Inghilterra, la forte urbanizzazione con conseguente disoccupazione e aumento della criminalità, nasce un filone particolare, il “romanzo di New Gate” dove la fantasia s’intreccia a una vicenda vera poiché la fonte è il Bollettino criminale emesso dalle prigioni londinesi di New Gate. In merito, è ricordato “che il primo corpo di polizia inglese risale al 1828 e la funzione investigativa di Scotland Yard, agli anni Quaranta.”
Il nostro Ottocento non conosce gialliste, mentre una genealogia si forma in Francia, Inghilterra e America, paesi in cui la letteratura gialla assume caratteristiche diverse e moderne. La maggiore, in Germania, è AUGUSTE GRONER (1850-1929), il cui detective Joseph Mueller, agente della polizia imperiale asburgica, ha superato per fama Sherlock Holmes. Le s’intitola un Premio internazionale per gialliste edito da omonima Associazione. In ultimo, l’intervento di Tiziana Elsa Prina si è incentrato sulla produzione editoriale di LE ASSASSINE, che riguarda Autrici di tutti i continenti, “essendo la letteratura gialla un’occasione di avvicinare culture, tradizioni, legislazioni diverse e di conseguenza conoscere anche il ruolo e il contesto in cui si muovono le donne.” Le collane Vintage (gialliste del passato) e Oltreconfine (contemporanee), sono ricche di nominativi e di storie appassionanti, nel mondo.