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“Il voto delle donne” – il webinar del 1° luglio

Si è svolto mercoledì 1 luglio 2026 il webinar, su piattaforma zoom, sugli 80 anni dal voto delle donne, organizzato dalla FILDIS-Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori, con il patrocinio di ALEF-Associazione Leadership & Empowerment Femminile APS, dell’Associazione Il Paese delle Donne e dell’Associazione Rete per la Parità APS.

QUI SOTTO LA REGISTRAZIONE DEL WEBINAR

La Presidente Nazionale FILDIS, Prof.ra Mariella Ubbriaco, ha dato il benvenuto alle partecipanti e presentato le relatrici: Prof.ra Fiorenza Taricone docente Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Prof.ra Gabriella Anselmi Presidente ALEF e past Presidente Nazionale FILDIS, Dott.ra Maria Paola Fiorensoli Presidente Associazione Il Paese delle Donne, Dott.ra Patrizia De Michelis Presidente Rete per la Parità e Avv.ta Maria Scrofani Presidente sezione FILDIS Siracusa Teocrito.

Nell’introdurre l’argomento, Mariella Ubbriaco ha ricordato la mostra convegno itinerante “1946. Il voto delle donne” organizzata, nel 70mo, dal Paese delle donne, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e Fildis Nazionale che ha ricevuto la Medaglia del Presidente on. Sergio Mattarella, sottolineando il ruolo avuto dalla Fildis nella ricerca sul territorio nazionale di testimonianze di donne che avevano votato e nell’ospitare la mostra in alcune alcune città, come Siracusa, in cui ha proprie sedi. “La FILDIS”, ha detto, “è stata, sin dalla sua costituzione, promotrice del voto delle donne.  La Federazione già nel 1926 lanciò l’iniziativa di formulare elenchi di laureate in considerazione del fatto che nel 1927 si sarebbe lavorato per l’iscrizione delle donne nelle liste elettorali. Il 25 ottobre 1944, ripreso il percorso federativo, la FILDIS – che già nel 1928 aveva collaborato alla stesura di una petizione per il voto delle donne, presentata al Ministero dell’Interno – costituì insieme ai Comitati femminili del Partito Comunista Italiano, Democrazia Cristiana, Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Partito d’azione, Partito Liberale Italiano, Sinistra cristiana, Democrazia del lavoro e Alleanza femminile, il Comitato pro-voto che produsse e diffuse un opuscolo di 16 pagine dal titolo  Le donne italiane hanno diritto al voto.

Il promemoria inviato al governo Bonomi (27 ottobre 1944) a firma UDI, Associazioni dell’ALLEANZA PRO-SUFFRAGIO e FILDIS, dichiara che “l’esclusione delle donne dal diritto di voto costituirebbe una palese contraddizione con i principi democratici, quali vengono interpretati dalla totalità dei paesi civili.” Con questo documento, le promotrici volevano evitare che, dopo le dichiarazioni di Togliatti e del Consiglio nazionale della Democrazia cristiana in favore del voto alle donne, questo arrivasse come una concessione, non già come una conquista. Il suffragio universale sarà sancito, qualche mese più tardi, dal Decreto del 1° febbraio 1945: Estensione alle donne del diritto di voto. Il decreto, tuttavia, conteneva importanti limitazioni all’esercizio di quel diritto: escludeva le prostitute che esercitavano al di fuori delle case chiuse (clausola abrogata nel 1947) e prevedeva solo l’elettorato passivo (l’eleggibilità delle donne sarà sancita il 10 marzo 1946). Il voto arrivò dunque senza neppure una minima eco delle battaglie femministe, delle riflessioni delle donne sulla loro stessa cittadinanza e dei dibattiti parlamentari che si erano svolti nei decenni precedenti a livello nazionale e internazionale. Per molto tempo ai diritti politici non avrebbe corrisposto la pienezza dei diritti civili nella sfera del lavoro, della famiglia, nelle carriere e nella sfera pubblica.

“Le relatrici” prosegue Mariella Ubbriaco, “hanno fatto un excursus di questo diritto per molto tempo negato: la Prof.ra Fiorenza Taricone si è soffermata sull’impegno della FILDIS e di tante altre associazioni per la conquista del voto, visto come diritto ormai ineludibile. La prof.ra Gabriella Anselmi si è soffermata, tra l’altro, sul ruolo della FILDIS che con l’allora Presidente Nazionale, Bice Crova,  lavorò moltissimo per raggiungere il tanto agognato traguardo. La dott.ra Maria Paola Fiorensoli ha ricordato il contesto in cui le donne hanno votato per la prima volta e i cosiddetti treni della felicità con cui i bambini e le bambine senza famiglia venivano spostati da in regione all’altra alla ricerca di un futuro meno buio. La dott.ra Patrizia De Michelis ha sottolineato come le conquiste dei diritti per le donne siano sempre un terreno accidentato e purtroppo difficile e che può essere precario. L’avv.ta Maria Scrofani ha espresso la preoccupazione per il futuro in mondo tanto pieno di conflitti e incomprensioni che minacciano sempre le donne, le prime a subire i danni di tali comportamenti e a perdere i loro diritti.

Gli interventi hanno favorito il dibattito e, dopo le conclusioni, è stato ricordato l’appuntamento al Convegno FILDIS, sul voto delle donne, previsto a Roma, a Ottobre 2026.