“Il volo delle streghe”,
È stata presentata lo scorso 14 luglio l’attività del Laboratorio interdisciplinare di ricerca ‘Giuseppe Bonomo’, dedicato allo studio del folklore e della stregoneria in una prospettiva storica, antropologica e culturale.
Il laboratorio è promosso dall’Università Giustino Fortunato di Benevento. Seminari online, workshop e un convegno internazionale saranno focalizzati sul tema del “volo delle streghe”.
Le iniziative in programma sono state definite dal comitato scientifico composto da Vincenzo Lavenia (Università di Bologna), Marina Montesano (Ateneo di Messina), Matteo Duni (Syracuse University), Micaela Valente (Università di Roma La Sapienza), Owen Davies (University of Hertfordshire), Mario Collarile (direttore Centro di Ricerca Unifortunato), Paolo Palumbo (Università Giustino Fortunato/SSML Internazionale), Alessio Guasco (Università Giustino Fortunato), Giuseppe Maccauro (Università Giustino Fortunato), Claudio Corvino (antropologo), Paolo Portone (Centro Insubrico Ricerche Etnostoriche e Coordinatore Laboratorio), Francesca Romano (Università La Sapienza), Debora Moretti (University of Hertfordshire).
La ricerca si propone di realizzare una mappatura sistematica di tutti gli archivi italiani noti contenenti documentazione relativa alla stregoneria e di creare una biblioteca digitale mondiale con un database delle principali opere (saggi, articoli, atti di convegni ecc.) italiane e straniere, dedicate al tema della stregoneria storica e ai suoi contenuti folklorici.
Il programma prevede un convegno internazionale conclusivo, in modalità mista (in presenza e online) che riunirà esperti per discutere le origini, le interpretazioni e le rappresentazioni del volo notturno delle streghe, dall’antichità alla contemporaneità.
Ha spiegato il professor Paolo Portone, coordinatore del Laboratorio di ricerca Giuseppe Bonomo, che questa iniziativa nasce dalla volontà di creare un punto di riferimento per la ricerca sul folklore e la stregoneria: “Con questo progetto vogliamo restituire profondità storica e rigore scientifico a temi spesso confinati nel mito o nella superstizione, offrendo strumenti critici per interpretarli”.