Il disegno di legge sull’educazione sessuo-affettiva e il consenso informato a scuola – il titolo esatto è “Disposizioni in materia di consenso informato
in ambito scolastico” – è stato definitivamente approvato dal Senato lo scorso 4 giugno e è diventato legge.
Presentato dal ministro dell’Istruzione e del merito Valditara nel maggio dell’anno scorso, e approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati nel dicembre 2025, il Senato lo ha approvato con 78 voti favorevoli e 38 contrari. Prevede, tra le altre cose, che per le attività scolastiche riguardanti la sessualità nelle scuole medie e superiori sia necessario il consenso scritto preventivo dei genitori (o degli studenti maggiorenni), mentre tali attività non sono previste per scuola dell’infanzia e primaria.
Qui è possibile leggere il testo del Ddl.
Sono state molte, nei giorni scorsi, le critiche alla legge: per le opposizioni parlamentari, le associazioni e i centri antiviolenza, le associazioni LGBTQIA+, per la CGIL Scuola hanno denunciato la natura ideologica e integralista della legge che rischia di aumentare il pericolo della violenza sessuale e stroncare l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole, aspetto sul quale l’Italia è già fortemente carente in Europa.
Qui sotto pubblichiamo il comunicato stampa diffuso subito dopo l’approvazione del Ddl dalle associazioni LGBTQIA+ di Bologna, con l’allarme sul rischio dei progetti nelle scuole.