Il 13 febbraio nella splendida cornice del Monastero dei Benedettini si è svolta la solenne cerimonia di inaugurazione del 591° anno accademico dell’Università di Catania, con una immagine: il viaggio.
Un viaggio che tiene insieme radici e futuro, memoria e responsabilità, il Siciliae Studium Generale ha rinnovato una storia che dura da quasi sei secoli, con il corteo storico dei rappresentanti dell’Università di Catania alla presenza dei rappresentanti di diversi atenei. Le toghe accademiche, i colori dei dipartimenti, la presenza delle autorità e degli ospiti hanno dato l’immagine di una comunità al servizio delle future generazioni e del territorio.
Scegliere di studiare e lavorare in Sicilia rappresenta una sfida e i giovani devono mettere a disposizione il proprio talento al servizio del proprio territorio, costruendo una cittadinanza attiva, critica e consapevole.
L’ Università è il luogo in cui il talento diventa competenza e in cui ciascuno può imparare a essere protagonista della propria crescita professionale e umana.
La Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, una delle scelte più significative dell’avvio di mandato del rettore Foti, per integrare formazione e ricerca con il mondo del lavoro, favorire la creazione d’impresa, ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze e contrastare l’emigrazione intellettuale.
Il rettore ha anche ricordato l’accoglienza di studentesse e studenti provenienti da Gaza grazie al progetto IUPALS, il conferimento del titolo di dottore di ricerca ad Ahmad Al Kharoubi e il costante supporto agli studenti iraniani.
La lectio magistralis Frammentazione: un destino inevitabile o una scelta?dell’ambasciatrice Mariangela Zappia, presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale e prima donna Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, ha interrogato la comunità accademica sulla responsabilità della conoscenza in un mondo attraversato da conflitti e divisioni. La frammentazione non è solo un destino ma anche il risultato di decisioni politiche e culturali: per questo l’Università resta luogo privilegiato di dialogo, comprensione e costruzione di ponti.
Nel corso della cerimonia è stato conferito per la prima volta il premio Alumnus/a – Siciliae Studium Generale, istituito su iniziativa del rettore Enrico Foti per onorare ex studenti che si sono distinti per risultati professionali, imprenditoriali o sociali di rilievo internazionale.
Un riconoscimento che rafforza il legame tra l’ateneo e la sua comunità di alumni, testimoniando il valore generato nel tempo.
La presenza dei rettori e delle rettrici ospiti: Giovanna Spatari (Messina), Massimo Midiri (Palermo), Paolo Scollo (Enna “Kore”), Luigi Maria Terracciano (Humanitas University), Piera Molinelli (Bergamo) e dei delegati Umberto Romeo de La Sapienza Università di Roma, Giovanni Battista dell’Università Lumsa di Roma, Vincenzo Palmeri dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Giampaolo Ussia del Campus Bio-Medico di Roma ha testimoniato una rete di relazioni accademiche che supera i confini territoriali e rafforza il sistema universitario nazionale.
Buon viaggio Università di Catania.