s1yoxMercoledì 23 novembre ore 21 in via  Saragozza, 236 andrà in scena  lo spettacolo Femmine d’onore   – ovvero storie di donne legate a quella “piovra” espansa che generalmente viene chiamata “criminalità organizzata”. Donne di Camorra, donne della ‘Ndrangheta, donne di Mafia; qualcuno le ha chiamate gentilmente ‘l’Altra metà della Cupola’, come se le donne fossero l’altra metà di una Luna, infetta e malata.

Per comprendere la rilevanza del ruolo della donna all’interno di “Cosa Nostra”, quanto meno come Madre, Figlia, Sorella, Moglie, basta pensare che, secondo quanto da tutti riconosciuto, essa è il perno della Famiglia di sangue, sul cui modello si struttura l’intera organizzazione della ‘famiglia mafiosa’. Non a caso, si è parlato di ‘centralità sommersa’ della donna di mafia. Essa infatti è custode ed elaboratrice dei codici culturali su cui si basa l’organizzazione, tra cui l’onore, la vendetta, l’omertà. Donna come garante della ‘reputazione’ dei propri uomini, strumento di una riaffermazione del potere delle cosche, per lo più a mezzo delle strategie matrimoniali, in ordine alle quali è stata sempre trattata quasi come ‘merce di scambio’.

Ma da alcuni anni, quelle stesse donne che proteggevano e custodivano una certa ‘criminalità’, si sono evolute: hanno giocato ruoli diversi, diventando protagoniste di una realtà abbastanza complessa, per non definirle ancora come ‘donne d’onore’ o ‘donne di mafia’. Molte hanno continuato, in modo abbastanza contraddittorio, a conservare le regole che le erano state imposte; ma tante altre hanno cercato disperatamente di affrancarsi dal predominio della ‘illegalità’, decisa dai loro mariti, fratelli, figli, cugini, ecc.

Ed è questo il tema principale che affronta il nostro spettacolo di monologhi al femminile, dove le protagoniste, dal nome ovviamente inventato, confessano le loro storie, tratte da alcune documentazioni e testimonianze, in una sequenza di ‘figure’ che testimoniano la complessità contemporanea e tragica della figura femminile, oggi combattuta tra legalità ed illegalità.

Lo spettacolo scritto dal drammaturgo Gianfranco Rimondi, nasce da una lunga ricerca storiografica: documenti e testimonianze reali, rivisti e riadattati per la scena, con lo scopo di dare parole e versioni, qualche volta contraddittorie, a quelle donne che hanno vissuto in pieno le vicende, familiari e non, di una condizione umana ancora tutta da definire.

Benedetta, Elisabetta, Carmela, Maria Annunciata, Rosalia, sono le protagoniste di piccole-grandi storie di vita vissuta all’interno del groviglio non solo malavitoso, ma anche proiettate ad un desiderio di cambiamento, di rifiuto costante di un ruolo subalterno alla prepotenza ‘maschile’ dei capi delle varie organizzazioni (mafia, camorra, ‘ndrangheta).

Chiaramente le loro ‘storie’, le loro confessioni, nello spettacolo non corrispondono a situazioni, a nomi, a luoghi reali, ma sono stati ‘elaborati’ dal drammaturgo per sintetizzare la condizione femminile controversa, la fatica e la speranza di un cambiamento culturale e necessariamente politico-sociale da parte di quelle donne che per prime stanno combattendo contro lo sfruttamento e contro la criminalità organizzata in tutta Italia.

ARTISTI

Simona Sagone. Laurea quadriennale Dams Spettacolo nel 2002; Laurea triennale Dams Musica nel 2013; Master di I livello in Imprenditoria dello spettacolo dal vivo, Università di Bologna, nel 2003. Attrice professionista dal 1996. Organizzatrice di eventi per l’Associazione Youkali dal 2000.

Nata a Bologna nel ’74, muove i suoi primi passi in diversi campi artistici a Padova che lascia per frequentare l’Ateneo bolognese e la Scuola di Teatro di Bologna (dir. A. Galante Garrone), in cui si diploma attrice nel ’96.
Partecipa nello stesso anno a Lo Spettro blu cabaret (Nanni Garella), Arena del Sole, Bologna, e a Le Anime morte di Gogol (De Monticelli) per il Franco Parenti, Milano.
Nel ‘97/ ’98 è Colombina nel Bugiardo di Goldoni (F. Capitano) D2, Roma. Nel ’98 prende parte al Sogno di una notte di mezza estate (E. Cantoni) Teatro Nuovo Pezzani, Parma; si diploma nel ’99 al Corso di Perfezionamento per Attori di prosa di Emilia Romagna Teatro, conclusosi con l’allestimento del Macbeth (Giancarlo Cobelli). Studia canto dal ’93 passando dalla lirica a Brecht. Ha studiato con la Maestra Paola Contavalle e Candance Smith e dal 2006 con la Maestra Elena Ferilli, ha seguito seminari con Patrizia Nasini sul canto popolare, con Antonella Talamonti sull’improvvisazione canora in gruppo.
Fonda nel ’99 il gruppo di teatro- musicale GIOCOCANTO con il quale mette in scena: Edith Piaf e Bertolt Brecht- due tradizioni di poesia in musica; Hemingwai Parigi è una festa mobile; Hollywood secondo Kurt Weill: canzoni dall’esilio. Nel Settembre del 2000, nasce l’Associazione Culturale Youkali di cui assume la presidenza e in cui confluisce GIOCOCANTO.
Con l’Associazione Youkali realizza dal 2000 al 2015 ogni settimana la trasmissione radiofonica per bambini Il Polverone Magico di cui è co- autrice e conduttrice. Il Polverone Magico è andato in onda dal 2000 al 2006 su Città del Capo Radio Metropolitana e dal 2007 al 2015 su Radio Città Fujiko.
Si laurea nel novembre 2002 al DAMS corso quadriennale con una tesi di Antropologia del teatro e nel gennaio 2004 ottiene il diploma di Master di 1° livello in Imprenditoria dello spettacolo finanziato dal FSE in collaborazione con l’ATER e l’Università di Bologna.
Nell’estate 2006 partecipa alla tournée del Teatro Comunale di Bologna a Tokio e a Savonlinna come Mimo solista nell’opera La figlia del reggimento per la regia di Emilio Sagi.
Ha curato, per conto dell’Associazione Youkali, il progetto del concorso di fiabe per bambini e l’edizione dei volumi finali di “Oggi racconto io” edizione 2004, 2005, 2006, 2007, 2009 e 2011, 2012.

Ha collaborato, per conto del Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica dell’Università di Bologna, all’organizzazione delle manifestazioni di Festa della Storia edizioni dal 2005 al 2013. Nel corso delle edizioni 2007 e 2008 di Festa della Storia ha condotto il Quiz televisivo Il granpremio della storia andato in onda su è TV.
Nel 2007 realizza lo spettacolo Las Madres- poesie e racconti delle madri di Plaza de Mayo in occasione del conferimento della laurea ad honorem alla Presidente delle Madri Ebe Maria Pasterur de Bonafini, spettacolo replicato nel 2008 e 2010 con il coordinamento artistico del regista Carlos Branca.
Nel 2010 è attrice in Femmine d’onore per la regia di Gianfranco Rimondi replicato nel 2012.
E’ regista, cantante e attrice degli spettacoli dell’Associazione Culturale Youkali:
Valori ad alta voce– racconti e canzoni ispirate ai valori della Costituzione italiana;
Le regole del migrare– spettacolo vincitore del premio AMITIE’ 2013.
Se ci si può cantar chiedo licenza
Sogni e speranze dell’Italia che partiva.
Realizza spettacoli teatrali e musicali per bambini dal 2003 all’Interno dell’Associazione Youkali in collaborazione con amministrazioni comunali, biblioteche ed Associazioni del territorio bolognese con un’attenzione particolare a temi sociali.
Organizza rassegne teatrali per l’infanzia, convegni sulla letteratura per l’infanzia e conduce laboratori teatrali per bambini, adolescenti e adulti. In particolare si ricordano le rassegne: Maga Rossina racconta per i bambini tra 3- 6 anni (2003- 2010); Fiabe dal mondo per la fascia 8- 12 anni (208- 2012); Festival Le vie delle fiabe: percorsi interculturali (2013); Rassegna teatro Alemanni Once upon a time: musica e narrazione (2015) e i convegni “Le vie delle fiabe- narrare come ponte tra culture” (aprile 2012); “Le vie delle fiabe- passaggi di memorie” (ottobre 2012); “Le vie delle fiabe- storie d’oggi” (ottobre 2013), “Le vie delle fiabe- piantar fiabe per coltivare utopie”(ottobre 2014).
Nel 2013 persegue una seconda laurea in Storia della Musica al corso Triennale del DAMS di Bologna.
E’ impegnata nel progetto Le vie delle fiabe per la creazione di percorsi culturali e turistici europei dedicati alle Fiabe.
Dal 2014 cura il progetto di Cittadinanza Attiva Media allo scoperto per Associazione Youkali e Portiamo a scuola la comunicazione di Genere.

 

Luisa Vitali. Attrice professionista dell’Associazione Rimacheride, diplomata Scuola di Teatro Colli di Bologna e Accademia per attori professionisti della Compagnia Teatro Dei Dispersi – Accademia 96, sotto la direzione di Gianfranco Rimondi e di Marina Pitta.

Attrice bolognese, diplomata alla Scuola di Teatro Colli di Bologna e all’Accademia per attori professionisti della Compagnia Teatro Dei Dispersi – Accademia 96, sotto la direzione artistica di Gianfranco Rimondi e la direzione didattica di Marina Pitta.

Si è perfezionata con Vadim Mikheenko, Tanino De Rosa, Shawna Farrel, Rosella Fioretti, Mauro Bigonzetti, Salvo Nicotra, Giacomo Martini, Giuseppe Liotta, Marinella Manicardi, e altri. Ha frequentato stage per l’attore radiofonico presso gli Studi RAI di Bologna. Ha studiato diverse tecniche recitative: Stanislavskij, Brecht, Yves Lebreton, M. Čhecov. Ha portato in scena autori quali: Brecht, Wesker, Beckett, Feiffer, Miller, Pinter, Triana, Fassbinder, Badiou, Rimondi, Peter Weiss, ecc.

Tra gli ultimi lavori “Femmine d’onore” cinque monologhi sulle donne di mafia di e per la regia di Gianfranco Rimondi, “Ospiti” drammaturgia e regia di Luca Ghelfi ispirato a “Goodbye Kiss/Guests” di Harwood, “Le eredità di Vittoria Giunti” rielaborazione drammaturgica e regia di Daniela Marcolungo del libro omonimo di Gaetano Alessi.

Svolge attività di speakeraggio per spot radiofonici e televisivi e recital.

Tiene corsi e laboratori di teatro sociale, dizione, public speaking, lettura espressiva, movimento scenico, improvvisazione e tecniche teatrali, speakeraggio radiofonico e doppiaggio. Ha svolto attività di truccatrice. Studia varie tecniche, quali quella dei nativi americani e l’Eutonia, per la ricerca della coscienza del corpo e della voce.

Collabora con Radio Città Fujiko e l’Accademia di Arte drammatica Wedekind..

Ha partecipato a vari concorsi come finalista. Ha svolto anche attività di truccatrice teatrale. Pur essendo prevalentemente attiva nel teatro, ha lavorato anche nel campo cinematografico.

Dal 1999 al 2012 fa parte della Compagnia del Teatro dei Dispersi, all’interno della quale oltre al lavoro di attrice tiene anche corsi e laboratori. Dal 2012 tale compagnia è confluita nella Compagnia Rimachèride della quale fa parte tutt’oggi.

Collabora con varie compagnie teatrali ed associazioni nazionali

 

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