Recensione (senza spoiler) di “La mammana” di Antonella Ossorio
E aveva ragione, l’unico termine degno e compiuto era ancora di là da venire: bello da scrivere e pronunciare, con quelle due elle giusto al centro che sembravano sostenersi l’un l’altra. Quanti inutili rovelli si sarebbe risparmiata, se solo avessero coniato prima la parola «sorellanza» (pagina 234) Parlare di questo libro è un’impresa ardua, bisogna […]![]()




