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MATRIARCATO – LE CULTURE INDIGENE DI PACE

Vi segnalo la recensione di Alberto Castagnola al libro “Società di pace, matriarcato del passato, presente e futuro” uscita anche su La bottega del barbieri — Il clan e gli altri sistemi familiari allargati. Le alternative al matrimonio e alle gerarchie consolidate. Il declino dei conflitti di natura economica. Il

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INDIA – Si è allargata la protesta delle donne nello stato del kerala – Una catena di donne di 620 Km per affermare l’uguaglianza di un diritto: quello alla preghiera

Vi segnalo quanto scritto su Riforma.it e che ho ripreso anche sul mio blog la Bottega del barbieri — Milioni di donne stanno protestando nello Stato di Kerala a sostegno della sentenza che ha cancellato il divieto di accesso alle donne al tempio indù di Sabarimala (*)    Più di

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UNA FEMMINISTA EGIZIANA: NAWAL al SA’DAWI

Nawal el Sa’dawi nasce il 27 ottobre 1931 in Egitto, nel villaggio di Kafr Tahala; figlia di un funzionario governativo del ministero dell’Educazione. Il padre era un oppositore di re Fārūq ibn Fu’ād e aveva combattuto contro l’occupazione inglese e il governo coloniale; un uomo mite che insegnava ai figli la

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# MeToo India: esplodono gli scandali delle molestie sessuali

Vi propongo l’articolo di Sunil Deepak   Lo scandalo di molestie sessuali dello zar di Hollywood Harvey Weinstein era scoppiato un anno fa (ottobre 2017) e aveva innescato una serie di denunce. Dopo un anno, quell’onda è arrivata anche in India e ha coinvolto diversi personaggi famosi tra i quali

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FACCIAMO OPPOSIZIONE – In Parlamento è nato l’intergruppo “Famiglie e vita”promosso dal leader del family Day in Italia Massimo Gandolfini e che, secondo i promotori, conterebbe già 150 adesioni, tra deputati e senatori.

L’intergruppo ha il chiaro obiettivo di comprimere i diritti delle donne, delle persone Lgbt+, dei cittadini che chiedono di poter decidere sulla propria morte senza essere sottoposti a cure mediche che non hanno richiesto. Il tutto mentre la violenza verbale di  ministri e capi partito si abbatte su altre minoranze, tra cui migranti e

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IRAN – una legge sulla pianificazione familiare fatta da un Parlamento di 289 uomini e 9 donne. Una legge che viola il diritto all’autodeterminazione delle donne

Vi segnalo l’articolo di Zaynab H ( pseudonimo) Lei è una sostenitrice della salute e dei diritti sessuale e riproduttiva a Teheran. All’inizio degli anni Novanta, l’Iran aveva uno dei migliori programmi di pianificazione familiare dei Paesi in via di sviluppo. Dal 1980 al 2010 è riuscito a portare il

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Pubblicità e costume in Marocco (e Italia)

Vi propongo l’articolo di Antonella Serra.  — Quando la pubblicità si impadronisce di temi sociali e culturali è un chiaro sintomo della centralità che essi hanno assunto per la gente, al punto che lo schierarsi da una parte o dall’altra, per una azienda o un prodotto, assume anche una valenza

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Wangari Maathai è morta, per un tumore, a 71 anni. Nobel per la pace nel 2004 con questa motivazione: «La pace nel mondo dipende dalla difesa dell’ambiente» e l’aggiunta che la sua azione per i diritti delle donne ha ispirato moltissime persone e ha saputo conciliare la scienza e l’ideale democratico.

«Arokoma kuuraga» – che tu possa domire là dove piove – è l’augurio tradizionale del popolo keniota a una persona morta. Nel suo libro «Solo il vento mi piegherà» Wangari Maathai aggiunse: «per me quel luogo è intriso di rugiada, perciò è verde. Forse il paradiso è verde». Wangari Maathai

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ROMA – al MAXXI Marina Forti in giugno ha incontrato Rakhshan Bani Etemad, cineasta iraniana durante la rassegna che anticipa Asiatica il festival di cinema dall’Asia

Vi segnalo l’articolo di Marina Forti su  www.alfabeta2.it Rakhshan Bani Etemad, oggi riconosciuta come una delle figure più autorevoli e innovative della cinematografia iraniana, dice che ad attirarla nel cinema è stato «l’immenso potere delle immagini». Negli anni ’70 lavorava alla televisione di stato, spiega: «Era semplicemente un lavoro. Poi

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Felicia Langer era sopravvissuta all’olocausto in Polonia, studiava giurisprudenza all’Università Ebraica di Gerusalemme. Dopo l’occupazione, è stata la prima ad aprire uno studio legale in difesa delle vittime palestinesi.

Vi propongo un’intervista e un articolo di Gideon Levy, per Felicia Langer, che aveva lo stesso nome della mamma di Peppino Impastato Sopravvissuta all’olocausto e schierata per i diritti dei palestinesi, Felicia Langer, muore in esilio all’età di 87 anni – Gideon Levy Non l’ho mai incontrata, l’ho chiamata solo

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POLONIA – diritti negati – Un rapporto di Amnesty International

In un nuovo rapporto, intitolato “Il potere della piazza: proteggere il diritto di protesta pacifica”, Amnesty International ha dichiarato che nonostante le leggi repressive, la mano dura delle forze di polizia, le misure di sorveglianza, le intimidazioni e i procedimenti giudiziari, in Polonia tante persone continuano a scendere in piazza

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