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Il congresso mondiale dell’AMMPE, donne giornaliste e scrittrici, in Cile

Il racconto dell’esperienza di Guendalina Di Sabatino che ha partecipato al XXV Congresso AmmpeWord (Asociación Mundial de Mujeres Periodistas y Escritoras) svoltosi in Cile, a Punta Arenas, dal 23 al 27 settembre 2024. Nel corso del Congresso, Di Sabatino ha presentato il suo libro  Chiamatela Venerdì. 

 

La violenza di genere nelle sue forme di violenza domestica e di  crescente violenza digitale contro le professioniste del giornalismo è stata tra i temi cruciali affrontati nel XXV Congresso AmmpeWord (Asociación Mundial de Mujeres Periodistas y Escritoras),  al quale ho avuto l’onore di partecipare insieme a circa 150 giornaliste e scrittrici provenienti da varie regioni del pianeta dal 22 al 26 settembre 2024 a Punta Arenas, nel Cile Meridionale. Il 24 settembre, nell’incontro letterario con autrici e studiose provenienti da Messico, Argentina, Guatemala e Italia, moderato dalla giornalista Paulina de Allende Salazar, grazie alla traduzione simultanea di Enzo Cortesi ho avuto il privilegio di presentare il mio lavoro “Chiamatela Venerdì” (Smasher, 2021).  

Le storie di quotidiana violenza domestica raccolte nel libro hanno suscitato un intenso dibattito su questa piaga millenaria che emerge tragicamente dal silenzio dei maltrattamenti familiari quando le donne vengono uccise dal partner, lasciando i figli orfani della madre uccisa dal padre e lui in prigione o suicida. In continuità con le testimonianze raccolte nel libro e con quella dell’“orfano speciale” Pasquale Guadagno raccolta nell’impegno condiviso con Ammpe Italia, la presidente Patricia Mayorga è intervenuta al Congresso di Punta Arenas con la proposta di istituire una giornata mondiale sulle orfane e sugli orfani di femminicidio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di queste/i figlie e figli dimenticate/i e invisibili.

Dal 1969, anno della fondazione di Ammpe Word in Messico, il congresso mondiale per la prima volta si è svolto con dibattiti e riflessioni decentrati sul territorio all’insegna del motto “Cambio di paradigma: il nostro Nord è nel Sud”. 

Da Punta Arenas, la città dove inizia la mitica “Ruta del fin del mundo” al Parco Etnobotanico di Omora, centro di riserva della biosfera di Capo Horn dell’ Università di Magellano, sono stati affrontati gli altri temi cruciali all’ordine del giorno quali: i cambiamenti  climatici, la democrazia, l’intelligenza artificiale (AI). Il congresso è stato un’ottima occasione per aggiornare le conoscenze e scambiare punti di vista su temi attuali come la violenza di genere (…). Appariamo solo nelle tristi statistiche della violenza e del femminicidio. (…) Poche sono le donne a capo dei media e l’agenda dei media non include le donne né come fonti né come generatrici di contenuti. Lavorare insieme è un percorso che non possiamo trascurare se vogliamo contribuire alla promozione dei nostri diritti sotto attacco dopo secoli di lotta (…) denunciare le ingiustizie, mostrare solidarietà, deve essere il nostro impegno collettivo. Insieme contiamo di più. Più siamo divise, più perdiamo”, dice la past Presidente mondiale Elia Simeone, giornalista cilena. Simeone ha dato il benvenuto alle congressiste, tra cui le colleghe dell’ Honduras Florencia Salgado del quotidiano Poder Popular e Kimberly Epizona direttrice di Channel 8, ha poi affidato il discorso di apertura a Rosa Montero. La celebre scrittrice e giornalista spagnola ha sottolineato che scrittrici e giornaliste devono essere parte integrante della narrazione storica e contemporanea nella piena inclusione delle donne in tutti gli aspetti della vita culturale, sociale e politica. Esse non devono accettare di essere considerate un capitolo separato, un tavolo separato, un simposio segregato.

L’Unesco dichiara che la violenza di genere rimane una delle minacce più gravi ai diritti umani e alla libertà d’espressione: secondo i dati di un sondaggio realizzato da questa Agenzia nel 2022 in 125 Paesi e presentati a Punta Arenas dal consigliere per l’America Latina Sergio Pinto, circa il 73% delle giornaliste ha subito violenza online con diffamazioni, hate speech e cyberbullismo.  Nel meeting di donne del Nord e del Sud del mondo in cui, sempre secondo i dati Unesco, tra il 2021 e il 2022 la percentuale delle giornaliste uccise nei contesti di guerra è quasi raddoppiata (passando dal 6 all’11% del totale), “Situazione e condizioni dell’esercizio del giornalismo a Gaza” è stato il focus dell’intervento della giornalista cilena Claudia Farah. Tra le intervenute, l’ambasciatrice Kenza El Ghali ha svolto la sua riflessione su “Le sfide delle donne marocchine nel 21° secolo”, mentre lambasciatrice Johanna Katkajarvi si è soffermata su “L’educazione ai media in Finlandia e l’importanza dell’alfabetizzazione critica”. Maya Misirik, giornalista etiope, ha condotto il dibattito su “La sfida delle giornaliste in Africa”. A conclusione, il congresso ha eletto la nuova presidente Ammpe World  Doris Nouel della Repubblica Dominicana.

 Nell’incontro letterario del 24 settembre, oltre a “Chiamatela Venerdì” sono stati presentati i libri “La niña del chirimoyo” di Servanda Heredia (Mexico); “Alma” di Alejandra Pamela Santiago (Guatemala), “El Paciente” di Aleli Gotlip (Argentina).  Hanno svolto le  riflessioni: “Mujer moderna, la primera revista femminist intervenuti a del siglo XX”, Rosa María Valles Ruiz (Messico);  “El camino de la candida Erendira y Fermina Daza hasta Ana Magdalena Bach, pasando por la secuestradas de Noticias de in Secuestro.Roberto Herrscher (Argentina).

 

Info: Guendalina Di Sabatino, Chiamatela Venerdì – Storie di quotidiana violenza domestica, Smasher, dicembre 2021. Prefazione di Stefano Ciccone, postfazione e riflessione di Lea Melandri. In copertina la “casa capovolta”, opera di Lea Contestabile.