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A Melilli (Siracusa) la prima “The Room of Feeling – La stanza dei sentimenti”

Il 2 aprile si è svolta la cerimonia di inaugurazione della prima ‘The Room of Feeling’ a Melilli, in provincia di Siracusa, preceduta da una tavola rotonda con interventi sui temi della prevenzione, dell’educazione e delle dipendenze giovanili, con illustri relatori. Una stanza vuota è stata trasformata in tre giorni: colori, simboli, una scatola dei messaggi dove chiunque, anche in forma anonima, può lasciare un pensiero, una richiesta di aiuto. E’ stata inaugurata all’Istituto Comprensivo G.E. Rizzo di Melilli (Siracusa) la prima ‘The Room of Feeling’ di Sicilia, intitolata a Federico Monti, giovane studente con disabilità, prematuramente scomparso, a cui la scuola dedica questa stanza. Il progetto, che si fonda su pratiche artistiche e relazionali, è ideato dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri nell’ambito del percorso ‘Arte, Pittura e Prevenzione’. Un’esperienza che trasforma la bellezza in forma di ascolto e di cura.

‘The Room of Feeling’ è una delle azioni trasversali all’interno di @Lab_School. Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze, progetto sperimentale finanziato dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana per il tramite dell’USR per la Sicilia, in attuazione della legge regionale anti-crack approvata dall’ARS nel 2024 a tutela delle nuove generazioni. Il progetto è gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia (Schools for Health in Europe), con capofila l’Istituto Comprensivo G.E. Rizzo di Melilli, e si articola in nove istituti polo distribuiti in tutte le province dell’Isola.

Il progetto nasce da una domanda semplice ma decisiva: come offrire ai ragazzi strumenti reali per attraversare, e non subire, fragilità e rischi di dipendenza? La risposta non è una lezione in più ma un’esperienza diversa, che li mette al centro con le proprie fragilità e aspettative. Ascolto, cura, costruzione.

La scuola è il primo spazio in cui una persona impara a conoscere il mondo, ma anche a riconoscere sé stessa. Eppure, i linguaggi tradizionali spesso non bastano più: le parole degli adulti rischiano di essere percepite come giudizi più che come ascolto. Costruire una relazione autentica con le nuove generazioni richiede spazi diversi, linguaggi diversi. Si configura così il progetto che integra una serie di azioni e linguaggi con il medium dell’arte. A Melilli, gli studenti, quattro gruppi, della secondaria di I grado, hanno scelto simboli, temi, palette cromatiche. Dalla creatività condivisa, uno spazio neutro si è trasformato in un luogo vissuto. Ciò che resta non è solo una stanza più bella: è uno spazio dove imparare a sentire, a nominare le emozioni, a chiedere aiuto. Uno spazio-ponte tra la scuola e la rete del territorio: famiglie, psicologi, ASP, forze dell’ordine, associazioni che hanno preso parte alla realizzazione della stanza.

Dopo la pandemia, come ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, il consumo di sostanze ha registrato un’impennata tra i 12 e i 14 anni. “È fondamentale trasmettere ai ragazzi un messaggio chiaro: nei momenti di fragilità emotiva bisogna chiedere aiuto, per non cadere in trappole che possono compromettere il futuro”. Azioni del genere mettono insieme nel territorio sinergie e presidi fondamentali per contrastare il fenomeno. Lo dimostra il successo della prima edizione, @Lab_School aveva coinvolto la media del 66% delle scuole siciliane e oltre 15.000 studentesse e studenti protagonisti. Si tratta di un impegno complesso, ma necessario: la prevenzione delle dipendenze, in particolare da sostanze stupefacenti, richiede un’azione condivisa, continuativa e profondamente radicata nella comunità. È motivo di particolare orgoglio che questo percorso prenda avvio dalla provincia di Siracusa. L’obiettivo è che ogni scuola possa dotarsi di spazi come questo, luoghi di ascolto e attenzione capaci di sostenere concretamente la crescita dei ragazzi.

L’arte si configura come un linguaggio capace di raggiungere ambiti in cui la parola spesso non arriva, intercettando vissuti profondi ed emozioni non espresse. The Room of Feeling è uno spazio co-costruito che trasforma un ambiente neutro in un luogo vissuto, fatto di relazioni e significati. Qui, la capacità di chiedere aiuto diventa centrale e permette di attivare Antenne scolastiche e territoriali (art. 13 Legge regionale 26/24), rafforzando il legame tra scuola, famiglie e servizi. Replicabile e adattabile, il modello si configura come una rete di presìdi scolastici territoriali. Attraverso linguaggi multimodali, favorisce partecipazione, empatia e consapevolezza.

In Italia, secondo lo studio ESPAD® Italia 2024 e la Relazione annuale al Parlamento 2025, circa 910.000 giovani tra i 15 e i 19 anni, il 37% della popolazione studentesca, hanno consumato almeno una sostanza illegale nella vita. Le dipendenze comportamentali avanzano in parallelo: il 57% degli studenti ha praticato gioco d’azzardo nell’ultimo anno; il 12% è a rischio dipendenza da videogiochi; il 17% mostra un uso problematico di internet.

In Sicilia, i dati del Piano Regionale di Prevenzione 2023-2025 indicano 6.694 soggetti in carico ai Servizi per dipendenze da droghe e 1.700 per gioco d’azzardo patologico. Un abbassamento dell’età di primo contatto che rende la prevenzione precoce, strutturata e radicata nei territori, non più un’opzione: una necessità.