Mercoledì 3 giugno al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Floridia, in provincia di Siracusa, si è svolto il seminario Con gli occhi del cielo – Quando il Cielo incontra la Terra, organizzato dal Liceo Scientifico e dalla FIDAPA Federazione Italiana delle Donne nelle Arti, Professioni e Affari sezione di Floridia. L’evento è stato patrocinato dal comune di Floridia.
Il seminario rivolto agli studenti del liceo e ai graditi ospiti, nasce dalla voglia di spiegare il parallelo tra la festa dell’Ascensione, così importante per la cittadina di Floridia, e gli avvenimenti astrali. La Festa dell’Ascensione ricorda il giorno di fondazione della città. Già nel 1461 nel mese di maggio si celebrava una festa che nel cavallo aveva il suo punto di riferimento ludico e spettacolare, il “Palio dell’Ascensione”.
Il cavallo è ancora la figura attorno alla quale ruota la Festa di Maggio dell’Ascensione a Floridia. Si svolge, infatti ancora, durante la settimana dell’Ascensione una corsa ippica lungo la via principale della cittadina, che intreccia leggende diffuse in tutto il mondo. Il mistero dell’Ascensione infatti raduna passato e futuro nel realismo e nell’efficacia di un presente, quello in cui ora viviamo. Parliamo di una congiunzione: la terra agganciata al cielo.
Dopo i saluti di benvenuto della Dirigente Scolastica Rita Spada, della Presidente FIDAPA Floridia Daniela Beltrami, dell’Assessora alla Cultura del Comune di Floridia Serena Spada, i due relatori hanno affascinato il pubblico con le loro parole.
Il Dottore Salvo Guglielmino, primo ricercatore INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astrofisico di Catania, ha relazionato su: Il tempo delle stelle: calendari di pietra e immaginari celesti del Mediterraneo. Fin dall’antichità, l’uomo è rimasto affascinato dagli astri e dalla regolarità del loro moto apparente nel cielo, divenuto un punto di riferimento fondamentale per la misurazione del tempo.
Le costellazioni, le fasi lunari, i solstizi e gli equinozi hanno ispirato racconti mitici, rituali religiosi e pratiche agricole, diventando strumenti identitari e simbolici. Il cielo è come uno specchio della diversità culturale umana, un linguaggio comune dove Sole, Luna e stelle interpretano molti ruoli diversi, nel tempo e nello spazio. Il cielo non parla solo agli astronomi, ma anche ad archeologi, antropologi e storici delle culture. Calendario giuliano e calendario gregoriano per organizzare il tempo e l’anno.
L’astronomia culturale, infatti, ha come oggetto lo studio dell’influenza dell’osservazione dei fenomeni celesti sulle diverse espressioni di ogni civiltà, passata e presente, in particolare le testimonianze relative all’area del Mediterraneo, dove fonti letterarie, archeologiche e tradizioni orali mostrano come l’osservazione celeste sia stata un elemento fortemente presente nelle pratiche quotidiane e nelle credenze dei nostri antenati.
La Veterinaria, scrittrice Barbara Becheroni con la sua relazione dal titolo: Il cavallo pensa, sente, ricorda – la scienza lo dimostra, la tradizione lo intuiva, ha sottolineato la purezza delle manifestazioni del cavallo. Il cavallo è un animale estremamente sensibile, intelligente e dotato di una certa personalità, non è un animale particolarmente coraggioso e ardimentoso, è piuttosto timoroso e timido. Ama generalmente la vita tranquilla e si è adattato all’addomesticamento proprio per risolvere il suo stato di insicurezza naturale. Nei confronti dell’uomo il cavallo è paziente e docile, solo se l’uomo si mostra fermo e deciso, in grado di infondergli quella sicurezza che gli manca, ma, allo stesso tempo, deve essere anche premuroso e attento. I cavalli hanno buona memoria e non dimenticano i maltrattamenti e i cattivi comportamenti tenuti nei loro confronti e, allo stesso modo, sono in grado di accettare un rimprovero o una punizione se giusta e comprensibile.