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19/10/2026 – “La scrittura delle donne tra sacro e profano” – Reading di poesia dell’OIVD

Il 19 ottobre 2026 alle ore 18 si svolge il PRIMO READING A CURA DEL LABORATORIO ARTE E POESIA dell’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne.

LA SCRITTURA DELLE DONNE TRA SACRO E PROFANO

L’incontro si terrà su zoom.

Per partecipare inviare richiesta a osservatorioivdonne@gmail.com

COMUNICATO STAMPA OIDV

19 ottobre 2026

L’Osservatorio interreligioso contro la violenza sulle donne  ha il piacere di presentare

Il PRIMO READING A CURA DEL LABORATORIO ARTE E POESIA

LA SCRITTURA DELLE DONNE TRA SACRO E PROFANO

Il legame tra le donne, la poesia e il sacro attraversa i secoli unendo la dimensione spirituale, l’ispirazione e il corpo, come espresso anche nell’opera poetica e di riflessione sul femminile e nelle analisi critiche sulla tradizione letteraria. La dimensione del sacro al femminile ha origini nel mito. Nella mitologia classica, figure come la musa Polimnia incarnavano il canto sacro e la meditazione profonda. La scrittura delle donne ha spesso ridefinito il concetto di sacro, legandolo non solo all’ortodossia religiosa ma a un’esperienza interiore, corporale ed erotica intesa, come forza generativa e di libertà. La critica recente ha rivalutato il ruolo delle autrici che, attraverso i secoli, hanno saputo declinare il rapporto con il mistero e il divino fuori dagli schemi tradizionali. Il connubio tra le femministe e la poesia spirituale rappresenta un atto profondamente politico e sovversivo. Storicamente, le autrici femministe hanno utilizzato la parola poetica non solo come forma di denuncia contro il patriarcato, ma per riappropriarsi del divino, ridefinendo la spiritualità fuori dai dogmi istituzionali e legandola indissolubilmente al corpo, alla natura e alla libertà. Nella poesia spirituale femminista, la carne e la sessualità non sono colpevoli, ma spazi di epifania del sacro. Un esempio emblematico è la celebre poesia E Dio mi fece donna di Gioconda Belli, un vero e proprio inno spirituale che celebra le forme e le funzioni biologiche del corpo femminile come un dono creativo divino.

Molte autrici si distaccano dal Dio padre monoteista per riscoprire il “Divino Femminile” o la Dea legata ai ritmi della terra, in cui la guarigione della natura e la spiritualità della donna viaggiano in parallelo.

La poesia femminista del 1974, scrive versi e permette di fondere l’esperienza intima ed emozionale con la militanza attiva. La spiritualità diventa un’apertura interiore per trovare la forza di autodeterminarsi e di connettersi profondamente con il Creato.

Da grandi mistiche laiche del Novecento come Fernanda Romagnoli (caratterizzata da una forte inquietudine esistenziale e parole di carne e luce) ad autrici contemporanee della poesia femminista “instapoetry” come Rupi Kaur (che mescola traumi fisici e guarigione interiore), la ricerca spirituale si fa linguaggio universale di liberazione.

Qui l’elenco delle socie che leggeranno un testo da una autrice da loro scelta, spiegando la motivazione di questa selezione e potranno poi leggere anche un loro testo. Il tempo a disposizione è di 10 minuti per ogni partecipante. Il reading è aperto alle socie e alle simpatizzanti che vogliono ascoltare. Ricordiamo che le  socie e le amiche che non sono rientrate come lettrici in  questo primo reading, possono partecipare al prossimo incontro online, inviando una richiesta di partecipazione a:

osservatorioivdonne@gmail.com 

 

 

  1. FLORIANA COPPOLA PORTA CHANDRA CANDIANI
  2. PAOLA CAVALLARI PORTA ANTONIA POZZI
  3. DORANNA LUPI PORTA PSEUDO- HADEWIJCH
  4. VANNA GALASSI PORTA MARIANA YONUSG BLANCO
  5. MARIA GRAZIA PALAZZO PORTA MARIELLA MEHR
  6. PATRIZIA MORGANTE PORTA MARINA MARCOLINI
  7. SERAFINA TARANTINI PORTA EMILY DICKINSON
  8. LUCIANA TAVERNINI PORTA EMILY DICKINSON
  9. MARIAROSA FILIPPONE PORTA SILVIA PLATH