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Il 27 novembre sarà la Giornata ONU contro i matrimoni infantili, precoci e forzati

Venerdì 4 settembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una importante risoluzione:  il 27 Novembre di ogni anno, a partire dal 2026, sarà la Giornata Internazionale per porre fine ai matrimoni infantili, precoci e forzati (risoluzione A/80/L.99, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 settembre 2026).

Ogni anno 12 milioni di spose bambine contraggono un matrimonio imposto, una forma di violenza che condanna innocenti creature a un abisso di violenza e privazioni, a partire dal diritto allo studio. 

Nel mondo ogni anno 12 milioni tra bambine e adolescenti si sposa prima dei 18 anni, un fenomeno che in generale ha già coinvolto 650 milioni di persone nel mondo. Per accendere i riflettori sui matrimoni infantili, precoci e forzati, che non risparmia i maschi, l’Onu ha approvato l’istituzione di una giornata internazionale che sarà celebrata ogni 27 novembre.

Capofila dell’iniziativa, Fatima Maada Bio, first lady della Sierra Leone, che da bambina è scampata a un matrimonio combinato.

Tale pratica affonda le sue radici anche nella povertà e condanna soprattutto le donne a un futuro lontano da istruzione, lavoro e indipendenza economica.

Il tema, ha evidenziato Maada Bio, chiama in causa anche le violenze sessuali e domestiche, temi su cui a livello nazionale la first lady si sta impegnando.

Nel 2024 la Sierra Leone ha alzato a 18 anni l’età minima per sposarsi.