Si è svolto martedì 19 maggio 2026 alle ore 18.00 su piattaforma zoom, il webinar promosso dalla FILDIS in partenariato con ALEF e la Rete per la Parità, nell’ambito delle attività previste per il Festival dello Sviluppo Sostenibile. La FILDIS Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori e ALEF Associazione Leadership & Empowerment Femminile, affiliate alla Associazione Rete per la Parità, hanno presentato il webinar dal titolo Intelligenza Artificiale e Didattica che ha affrontato l’argomento scandagliando punti di forza e punti di debolezza dell’introduzione delle nuove tecniche nelle scuole e nelle università. Molto spesso si considera l’intelligenza artificiale come una novità radicale, ma le sue origini risalgono a diverse decadi fa. Dopo l’intervento introduttivo di Patrizia De Michelis Presidente della Associazione Rete per la Parità, le relatrici Mariella Ubbrìaco FILDIS, Gabriella Anselmi ALEF e Maria Palombo ALEF, hanno esaminato le varie sfaccettature di un argomento ampio e talvolta guardato con preoccupazione.
L’AI è un’estensione della nostra strumentazione tecnologica, progettata per agevolare le attività umane, piuttosto che una minaccia, è quindi indispensabile mantenere un atteggiamento di apertura e comprensione soprattutto nell’ambito scolastico e formativo. L’AI è ormai parte integrante delle nostre routine quotidiane, visibile ad esempio nelle piattaforme social e di streaming. È quindi fondamentale che gli educatori siano informati per guidare i giovani, invece di rimanere spettatori passivi del cambiamento. In questi anni le comunità educanti hanno dimostrato capacità di resilienza e innovazione. Non possiamo ridurre il dibattito sull’AI ad un discorso tecnico, ideologico o a un elenco di rischi e opportunità. È piuttosto un’occasione di sperimentazione e di confronto. L’AI rende evidente che le risposte devono nascere dentro le comunità scolastiche, con il coinvolgimento di docenti, dirigenti, studenti e famiglie, domandando alla politica e alle istituzioni quei cambiamenti necessari. Creare condizioni di sistema perché la scuola possa continuare il suo servizio adottando percorsi di innovazione significa confrontare i vincoli organizzativi, con i tempi della scuola, con le disuguaglianze di partenza. Significa riconoscere che ogni docente, ogni comunità, ha un ruolo insostituibile in questa transizione e che la scuola può cambiare solo se a cambiare è il modo in cui immaginiamo i suoi attori, le sue relazioni, le sue condizioni di possibilità.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ricorda la necessità di permettere ai docenti di trasformarsi e diventare agenti di cambiamento, protagonisti attivi di un rinnovamento educativo e sociale che non può essere delegato agli strumenti.
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha provato a fissare principi e direzioni: centralità della persona, equità, innovazione etica, sostenibilità, tutela dei diritti. In altre parole, un tentativo di orientare l’uso dell’AI verso una scuola capace di innovarsi senza perdere la propria missione educativa. Lo studio di applicazioni e potenzialità dell’Intelligenza Artificiale si rivela particolarmente utile per:
Potenziare e semplificare i processi di insegnamento/apprendimento attraverso la personalizzazione dell’istruzione in un’ottica di inclusione e valorizzazione delle specifiche abilità e intelligenze.
Preparare i giovani ai “lavori del futuro” trasmettendo le competenze necessarie all’impiego ed alla comprensione di questa tecnologia.
Riflettere sui concetti di etica, sicurezza e responsabilità.