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“Tra le righe della vita: tutti i misteri di Agatha Christie” – intervista all’autrice Arianna Ciancaleoni

Intervista a Arianna Ciancaleoni, autrice di Tra le righe della vita: tutti i misteri di Agatha Christie, First Letter editrice, 2025.

 

ARIANNA CIANCALEONI biografa Agatha Christie (15 settembre 1890 – 12 gennaio 1976), considerata la “regina del giallo” per creatività, longevità di produzione letteraria, numero e diffusione mondiale delle sue opere, tradotte in molte lingue. Di quella sterminata ma sempre originale produzione, la giovane Autrice evidenzia la genesi, il successo, i protagonisti sia nel genere poliziesco, di straordinario successo, che in quello meno noto “rosa”. Da quando dodicenne ebbe in prestito da un amico di famiglia un libro, “La morte nel villaggio”, Ciancaleoni si è appassionata al romanzo poliziesco. “Agatha Cristhie è la mia autrice preferita, la mia mentore e, per la sua straordinaria vitae carriera, un esempio a tante giovani scrittrici. Quando scrivo romanzi, sempre ci metto un qualcosa di mistero, pensando a lei.” “TRA LE RIGHE DELLA VITA: TUTTI I MISTERI DI AGATHA CHRISTIE” (First Letter Editrice, disponibile anche in ebook), è un testo agile e divulgativo, ispirato “all’opera più bella della grande giallista, anche se meno conosciuta: la sua autobiografia, uscita postuma, ma che svela il mistero che Christie ha voluto mettere nella sua vita, quegli 11 giorni di sparizione in cui lasciò con il fiato sospeso non solo l’Inghilterra”.

Agatha Mary Clarissa Miller nacque a Torquay e trascorse l’infanzia nella grande casa di Ashfied, un luogo che avrebbe continuato ad amare per tutta la vita, nonostante in seguito abbia vissuto anche all’estero e in molte località.” (p. 9) Sebbene la casa di famiglia fosse “un ambiente stimolante, frequenato da personalià del calibro di Rudyard Kipling ed Henry James, la madre di Agatha, Clara, sosteneva che i bambini non dovessero imparare a leggere prima degli otto anni, per preservare la vista e la mente (…), Agatha imparò a leggere da sola, memorizzando le storie che qualcuno leggeva e poi cercando di decifrare da sè le parole.” (p. 10) Ciancaleoni ripercorre il legame di Agatha con la sorella che per prima la sfidò a scrivere qualcosa di suo; la vita affettiva e i due matrimoni, di cui il secondo con un archeologo più giovane di lei, con cui viaggiò moltissimo, altra sua passione, tanto che molte sue opere sono ambientate in musei o siti archeologici, visitati nel mondo. Narra la genesi e il profilo, opposto, dei due celeberrimi personaggi, Hercule Poirot e Miss Marple, e quella di altri personaggi che non si possono definire minori ma cui Christie dette meno spazio e che ebbero quindi minori pubblicazioni. Un capitolo è dedicato ad altri ambiti espressivi, quali la sceneggiatura e/o la cura delle trasposizioni teatrali e cinematografiche delle opere di Agatha che rimane la più prolifica (oltre un romanzo all’anno) e la più tradotta a livello internazionale. Tra le tante curiosità del libro di Arianna Ciancaleoni, la definizione stessa di “libro giallo”, in uso in Italia, derivata dalla scelta di Mondadori di editare con copertine gialle la prima serie di romanzi polizieschi di Autori e Autrici italian* e stranier* (1929). Una scelta diventata subito iconica e un genere letterario. Nei capitoli, uno è dedicato ai premi e alle onorificenze, un altro alle società che ne gestiscono e proteggono il patrimonio letterario. Un libro esaustivo e intrigante, consigliato anche alle scuole. 

Arianna Ciancaleoni parteciperà al prossimo convegno “La scrittura in giallo delle donne” (11 Aprile 2026, cinema Azzurro Scipioni di Roma, h. 10,00 – 13,30), promosso da IL PAESE DELLE DONNE, FILDIS ITALIA, ALEF -APS, insieme a RETE PER LA PARITà, Le ASSASSINE EDIZIONI, ACADEMY AZZURRO SCIPIONI, ETS “Luci sulla Scena” magazine , nel 50° anniversario della scomparsa di Agatha Christie.