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Nota di lettura a: Samurai e Ryu, L’uomo e il drago di Elisabetta Pamela Petrolati, RP 2025

La poesia ci conduce nell’ignoto. Non sapremo mai, fino in fondo, ciò che staremo per scrivere. I versi che scaturiscono dal nostro sedimentare, accumulare, riflettere escono, in un modo più o meno armonico, e vanno fuori da noi, s’immergono in altri profumi, in altre stanze, in altri mondi, appena sfiorati o vissuti intensamente.

Questo libro, delizioso e tenero, di Elisabetta Pamela Petrolati, fonde istanze di equilibrio, esplora temi universali, infonde speranze e coraggio nell’affrontare il non conosciuto. Sono miti, archetipi, esperienze che formano identità, che ci chiedono aderenza alla realtà senza dimenticare simboli e silenziose attese. Il testo è struggente in alcune pagine: “Quanto coraggio per vivere un’altra primavera!” (pag.21), è intrecciato di passione ed erotismo: “Ti dico, amore/ non aver paura di me / celeste sono / di lontana nostalgia / mia amica è l’aria”. (pag.12).

In questi versi troviamo la discrezione nel trasmetterci “le ferite” e il dono fuggevole della bellezza.

“Sulla rugiada / un bagliore di luce / riempie il prato” (pag.43). E ancora la fierezza e la dignità di essere una donna compiuta, senza reticenze né compromessi: “…Hai presieduto un tavolo / di maschili tradizioni / ma lo sguardo di una donna / è l’impietoso giudice. / Occhi di uomo / non possono spogliarmi”. (pag.51).

Silenziosi petali di peonie profumati, di foglie ambrate e di viali innevati ci immergono nell’atmosfera “sospesa” e magica del mondo orientale. L’Autrice ci offre spaccati di una cultura, quella giapponese, intrisa di miti e da cui Elisabetta riesce a evidenziare significati, a creare accordi tra culture diverse. Ma è proprio nel “sorvolare” tra la diversità che Elisabetta spazia con le sue riflessioni e rende il verso universale, portatore di sentimenti, di affanni, di gioie e di promesse.

“…Delizioso e amaro / l’ultimo scrivere / ma di poesia siamo vissuti / sapendo che ci avrebbe sempre uniti.” (pag.71).

Un sentito grazie per questo meraviglioso viaggio nella tua versatile arte poetica.   

Reggio Emilia, 31 gennaio 2026