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Consenso Scelta Libertà: mobilitazione il 15 febbraio e manifestazione nazionale il 28 febbraio

Numerose sono le associazioni e i gruppi che stanno promuovendo la mobilitazione contro lo snaturamento del disegno di legge sulla violenza sessuale dovuto all’emendamento Bongiorno che vorrebbe cancellare il consenso libero e attuale a favore del “dissenso” o volontà contraria all’atto sessuale, con una impostazione contraria all’autodeterminazione delle donne e, come effetto nei processi, la ricaduta della responsabilità (di dimostrare la violenza) sulla vittima di violenza.

Una mobilitazione diffusa è l’obiettivo per il 15 febbraio per poi arrivare, il 28 febbraio. a una mobilitazione nazionale che vedrà protagoniste le tante che in questi giorni si sono opposte alla deriva di una legge che, con la clausola del “consenso” era stata approvata all’unanimità alla Camera dei deputati.

Raccogliamo e pubblichiamo alcune delle prese di posizione espresse in questi giorni:  Consenso_scelta_libertà è il titolo del comunicato che segue che promuove “un collettivo ampio e inclusivo per fermare il Ddl Bongiorno”. A seguire, l’appello dell’Udi e, infine, il post di Scosse aps.

A Roma, l’appuntamento è per le 16.00 a piazza Santi Apostoli

Per contribuire a bloccare la proposta Bongiorno nasce consenso_scelta_libertà: uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica.
Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia, incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere.
La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale – a firma della presidente Bongiorno – si colloca pienamente dentro questo quadro. Interviene, infatti, sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale, producendo uno spostamento di senso che riguarda l’intera società.
Le donne tornano a ufficialmente a essere costrette a dimostrare di aver resistito, di aver detto no: chi accompagna ogni giorno le donne nei percorsi di uscita dalla violenza sa bene quante e quali eccezioni a questa semplificazione dovrebbero essere considerate.
🔴 15 febbraio mobilitazione nei diversi territori, luoghi di lavoro, contesti culturali e sociali
🔴 28 febbraio manifestazione Nazionale a Roma
@actionaiditalia @amnestyitalia CGIL Bella Ciao; Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere; toccaanoi_ @uilofficial; UISP Politiche di Genere e Diritti @toccaanoi_

SCOSSE – Associazione di Promozione Sociale (da Facebook)

 
🔥Sale la mobilitazione permanente che travolgerà il ddl Bongiorno!
Contro chi ci vuole ridurre al silenzio, contro chi ci vuole vittime, contro chi non ci crede, tutta la nostra rabbia!!!
La lotta per il consenso è la lotta per l’autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre vite!
L’unico dissenso che ci piace è quello nei confronti di questo DdL, è quello di chi vuole un mondo in cui la libertà delle donne, delle persone LGBTQIA+ e di tutte le soggettività marginalizzate non venga calpestata!
Non arretreremo di un passo!
Solo si è si!