Muoversi con il trasporto pubblico locale in Italia è sempre più spesso un percorso a ostacoli, come evidenzia il nuovo rapporto “Mind the Gap – Accorcia le distanze” il quale fotografa una situazione allarmante: il divario tra il sistema italiano di Trasporto Pubblico Locale (TPL) e quello delle principali città europee ha raggiunto livelli non più sostenibili.
Mentre città come Madrid, Varsavia o Praga garantiscono ai propri cittadini il doppio dell’offerta di trasporto pubblico rispetto alla media italiana, nel nostro Paese molte città e aziende di TPL sono costrette a ridurre le corse, peggiorando la qualità del servizio e scoraggiandone l’utilizzo.
La causa principale è il sottofinanziamento cronico del trasporto pubblico.
Negli ultimi anni l’inflazione ha eroso pesantemente il valore reale dei fondi statali destinati al settore, situazione che si traduce in disservizi, mezzi meno frequenti e biglietti sempre più cari per cittadini e famiglie.
Il Trasporto Pubblico Locale dovrebbe considerarsi un investimento strategico per l’economia, la coesione sociale e la qualità della vita. La mobilità quotidiana di milioni di persone è uno strumento fondamentale per garantire accesso al lavoro, alla scuola e ai servizi essenziali. Il TPL comprende i servizi di autobus urbani, suburbani ed extraurbani, i treni regionali, i sistemi di trasporto rapido di massa come tram, metropolitane e filobus, oltre ai servizi integrati e lagunari.
I dati europei parlano chiaro. Le città europee offrono in media cinque volte più chilometri di trasporto rapido di massa rispetto alle città italiane. Il divario è particolarmente drammatico nel Centro-Sud. Questa carenza di offerta ha conseguenze dirette: meno trasporto pubblico significa più auto private, tassi di motorizzazione più elevati, maggiore inquinamento, costi più alti per le famiglie e città meno vivibili. Non a caso, durante la pandemia l’85% dei cittadini di Roma e Milano ha chiesto ai propri sindaci di fare di più per ridurre l’inquinamento e migliorare il trasporto pubblico locale.
La petizione, rivolta a Governo e Parlamento, chiede di trattare il Trasporto Pubblico Locale come una priorità nazionale, aumentando subito il Fondo Nazionale Trasporti di almeno 1,2 miliardi di euro.
Per approfondimenti e firmare la petizione si può consultare il Rapporto “Accorcia le distanze 2025” disponibile a questo link: