Sul canale YouTube dell’associazione intervista a TIZIANA ELSA PRINA, ideatrice e responsabile della casa editrice LE ASSASSINE specializzata in letteratura gialla.
https://youtu.be/1mPNqKj1SBI
TIZIANA ELSA PRINA, ideatrice e responsabile della casa editrice LE ASSASSINE specializzata in letteratura gialla. “Nasciamo nel 2017 con l’idea di dar voce a scrittrici del passato che erano state ignorate ” afferma Prina, “e nelle storie di letteratura gialla che proponiamo troviamo delle belle penne che non hanno avuto la fortuna di Agatha Christie. Cerchiamo anche di fare una storia del giallo a firma femminile, andando indietro nel tempo. La collana Oltre Confine pubblica invece Autrici d’oggi e in questo caso siamo un po’ assassine di pregiudizi proponendo storie che provengono da paesi dove non trovano di solito un grande pubblico o un grande spazio: Botswana, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Algeria, Marocco, Malesia. Andiamo alla ricerca di storie dove il contesto sociale è più importante e la storia gialla è un’espediente per raccontarlo.”
L’editrice indica due volumi strenna della nuova collana SISTERS per Autrici contemporanee, usciti nel 2025: – “LE DITA MOZZATE”, della scrittrice francese Hannelore Cayre, tradotto da Simonetta Badioli (2025), assume l’interpretazione dell’antropologa pisana Paola Tablet , già docente all’Università di Siena e all’Università della Calabria, sulla mutilazione delle falangi riscontrabile nelle pitture rupestri preistoriche europee: non sarebbero pratiche di lutto o rituali ma il segno di una già ancestrale discriminazione del femminile espressa in una mutilazione che impedisce l’uso di strumenti d’offesa e per la caccia grossa, data per principale risorsa alimentare del gruppo. Nel dialogo a distanza tra una donna di trentacinquemila anni fa e una paleontologa moderna, anche una ricerca identitaria di quest’ultima e il suo riscatto, attraverso questa scoperta, da un ambiente dominante e patriarcale. – “ALLA TAVOLA DEL PADRE” della scrittrice turca Gaye Boralioglu, tradotto da Nicola Verderame, “è un romanzo complesso, che in un certo modo ricorda il romanzo LA LETTERA AL PADRE, di Franz Kafka, analisi dei contrastanti sentimenti, amore ed odio, che il rapporto con un paterno dominante suscita nei figli maschi. In questo caso, è attraverso Hilmi Ayadin che l’Autrice indaga i conflitti tra un figlio e un padre padrone, un cuoco, perciò entrano nel discorso i tanti linguaggi collegati al cibo sullo sfondo di Istabul, città di tante culture e tradizioni anche culinarie. un romanzo in cui non ci sono omicidi, ma la morte virtuale di un figlio nei confronti del padre.
Tiziana Elsa Prina sottolinea che nel corso degli anni la presenza femminile nella letteratura gialla è cresciuta sia come Autrici che come Lettrici. “Ho sempre pensato che il giallo sia un valido strumento per esprimere la quotidianità e il lato oscuro della nostra umanità, non essendoci una netta divisione tra bene e male, ma ci sono delle ombre, e per esprimere questo malessere esistenziale. Proprio perché m’interessano i contesti sociali e politici in cui scrivono le Autrici è difficile nelle mie storie trovare un detective tipo quelle di Agatha Christie. Mi piace pensare alla Golden Age del giallo, a un passato in cui risultava un puzzle intellettuale in cui il lettore partecipava a questa indagine. Mi sento di dire che è molto interessante il giallo del passato, ma per il presente preferisco editare il noir, come LE SORGENTI DELLA MOLDAVA della scrittrice ceca Petra Klabouchovà, tradotta da Raffaela Belletti, in cui c’è un thriller ma c’è soprattutto quella striscia di confine, che è la selva boema tra Repubblica Ceca e Germania, dove sono passati i nazisti con le marce della morte, dove il Comunismo ha cacciato gli autoctoni”. Le collane delle edizioni Assassine infatti, si legge, “non seguono una formula: cercano la sorpresa, la complessità. Perché per noi ogni storia ha valore, e i crimini peggiori sono la banalità e la noia: a quelle non facciamo sconti.” (www.edizionileassassine.it)