Alla rinfusa, a volte con molta calma, altre volte molto meno, quasi in un vortice di ansia, cerchiamo in un baule, in un cassettone o in uno scrigno piccolo o grande che sia. Da questa ricerca scaturiscono ricordi, sensazioni e profumi mai cancellati, ma depositati nel nostro animo e con l’incontro degli oggetti riaffiora tutto il nostro vissuto. D’altronde Marcel Proust non avrebbe potuto scrivere “La Recherche…” se non avesse percepito tutto questo così chiaramente.
Ognun* di noi ha un proprio “scrigno”, a volte segreto, a volte meno. E così in questa raccolta la poeta e scrittrice Rosaria Di Donato ci trascina nella sua ricerca che diviene, da lì a poco, anche nostra. Il compito chi di chi scrive è proprio questo: far riemergere quel filo sottile di rimembranze che aleggiano in ogni persona.
Il libro ha la dedica per i nonni portatori di valori, di sentimenti e di emozioni che non si dimenticano. Questo ha fatto suscitare in me ricordi che mi accomunano all’autrice, quando anch’io andavo in campagna con i miei nonni e mia nonna mi insegnava a riconoscere le erbe spontanee, l’insalata di campo e a comprendere le stagioni della vita e della natura.
Il volume è corredato anche di fotografie suggestive e intime: i nonni al loro lavoro, la natura con i suoi colori e la stessa Rosaria vestita con il costume abruzzese e lì si innescano anche alcune poesie in dialetto romanesco: …”le notti che non dormo / apro “no stuccio de lucciole e parole…” (pag.96) oppure “er zinale”.
E poi i versi ricordano la neve, l’ulivo secolare, l’universo, ma l’autrice non dimentica il mondo attuale, quello in cui viviamo e fonde ricordi col presente, scrivendo una poesia civile: costruire la pace e ancora per le donne uccise: .”Volevano essere farfalle / le sorelle Mirabal / ma incontrarono la morte / sulla via per puerto plata “… (pag.48) .
La foto del nonno ricorda: “è scrigno la natura” …”e allora ti sogno / amore della mia vita”…
Sentimenti, ricordi, emozioni e desideri si legano come mille e mille fili in questa raccolta dolce, densa e fluttuante anche nei versi, nelle sonorità e nell’uso del linguaggio “semplice” ma significativo.
Nella sezione “Miniature” piccole pennellate di versi dai molti significati: …” vita nascosta / sbriciolando comete / perdo anche te” (pag.89)
Se uno dei compiti profondi della poesia è quello di riconnetterci con noi stessi, di risvegliare dolcezze e inquietudini allora dobbiamo riconoscere il valore di questo “Scrigno”.
Info: Rosaria Di Donato, Scrigno, 2025, pp. 117