Una ricerca per combattere i tumori grazie a un piccolo pesce
La Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare (SIB), assegna ogni anno un premio a un ricercatore che si è distinto per il suo lavoro e per la sua ricerca innovativa.
Lucia Longhitano, ricercatrice al Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell’Università di Catania, è stata premiata per i suoi contributi allo studio del metabolismo tumorale che guida la progressione della malattia, insignita della prestigiosa Medaglia SIB 2025, uno dei riconoscimenti più ambiti nel campo della biochimica e biologia molecolare.
L’assegnazione della Medaglia SIB alla dott.ssa Longhitano è un orgoglio per l’Università di Catania e un riconoscimento dell’impegno di una ricercatrice che contribuisce a rafforzare il ruolo della scienza italiana nel panorama internazionale.
In un momento storico in cui la ricerca scientifica affronta sfide complesse questa medaglia rappresenta non solo un traguardo personale per la giovane ricercatrice, ma anche un messaggio di speranza per tutti coloro che lottano contro il cancro.
La ricerca considera l’oncometabolita lattato, un prodotto del metabolismo cellulare che si accumula in elevate quantità durante la glicolisi anaerobia, identificando nel lattato un possibile bersaglio terapeutico, aprendo la strada a nuove strategie farmacologiche per bloccare la proliferazione tumorale.
Il lattato è presente nei processi che alimentano la crescita e la diffusione del tumore, promuovendo la formazione di nuovi vasi sanguigni per nutrire il tumore, invasività, con cui le cellule neoplastiche colonizzano nuovi tessuti, resistenza ai trattamenti, che rende molte terapie meno efficaci.
Il lattato favorisce lo sviluppo di tumori aggressivi come il glioblastoma e la mielofibrosi, altera l’ambiente circostante, rendendolo più favorevole alla progressione tumorale.
Grazie al piccolo pesce zebrafish (Danio rerio), diventato uno strumento essenziale nella ricerca biomedica grazie alla sua facilità di manipolazione genetica, rapidità di crescita e trasparenza corporea, la ricercatrice ha dimostrato come il trasporto del lattato nelle cellule tumorali possa essere modulato ed utilizzato come target terapeutico.
Lo zebrafish si è rivelato fondamentale per studiare in dettaglio le dinamiche tumorali e testare nuove soluzioni farmacologiche, delineando approcci innovativi per combattere la proliferazione delle cellule tumorali.
La Medaglia SIB 2025 è un tributo alla dedizione della dottora Longhitano. Il suo lavoro non solo arricchisce le conoscenze fondamentali sulla biochimica dei tumori, ma sottolinea l’importanza di investire nella ricerca per lo sviluppo di trattamenti oncologici più efficaci e personalizzati, per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, rendendo le terapie più mirate e meno invasive.