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TERESA WILMS MONTT, Inquietudini sentimentali

cover TERESA WILMS MONTT, Inquietudini sentimentali

Per le strade tortuose e belle della vita mi è giunto inaspettatamente questo libro che vado a recensire. Mi occupo di poesia da moltissimi anni ma non avevo mai letto nulla di questa autrice e, veramente, non ne conoscevo l’esistenza e l’opera.

In più i proventi di questa pubblicazione vanno a favore dell’Ass.ne Franca Viola, Coordinamento di Todi per progetti legati alla violenza sulle donne.

Ho aperto il libro al risvolto della copertina e ho letto versi potenti:

…quando hanno cercato di zittirmi, ho urlato / sono nata cento anni prima di te / comunque ti vedo uguale / Sono Teresa Wilms Montt / e non sono adatta alle signorine.

Teresa Wilms Montt nasce a Vina de Mar (Cile) l’8 settembre 1893 e muore a Parigi il 24 dicembre 1921. Una vita quindi molto breve e intensa. Scrive di se stessa: “ L’infelice Teresa passa la vita a copiare il verbo obbedire; lo conosce molto bene grammaticalmente, senza aver mai pensato di praticarlo”.

E così insegue sogni e amori. Si sposa prestissimo, ha due figlie in età giovanile. Il matrimonio non riuscito la rende girovaga e si sposta per varie città terminando la sua vita a Parigi.

Fu separata dalle sue bambine e ne soffrì in modo indicibile, questo le procurò una depressione che la portò al suicidio. Riposa nel cimitero di Père Lachaise, vicino Oscar Wilde ed Edith Piaf.

La poesia di Teresa è una poesia attenta al particolare, alla quotidianità ed è mescolata ai suoi grandi amori: per le giovanissime figlie e per l’uomo che amerà per tutta la sua breve, dopo aver concluso il matrimonio in modo burrascoso, e la figura di questo amante aleggia su tutta questa raccolta con sentimenti di struggimento, di richieste e di attese ma anche di felicità trovata nei giorni vissuti insieme.

…”La luce della lampada / resa tenue dal paralume viola / sviene sul tavolo/

…Una campana impietosa ripete l’ora e mi fa capire che vivo / e mi ricorda, anche, che soffro…

A volte i versi sono molto lunghi, sono impetuosi e tendono alla prosa poetica, come un diario intimo che l’autrice non riesce a trattenere in pochi versi.

La consolazione della natura: …Tempesta! Metterò la mia testa scoperta sotto la furia dei tuoi fulmini, / e mi arrenderò meravigliata al ritmo dei tuoi tuoni…

E l’attenzione agli altri, ai più derelitti…In questo momento l’intera aspirazione di quel vecchio / è di impossessarsi del sudiciume contenuto in quel secchio. Dannata miseria distruttiva tu che condanni molte più vite della morte../ Io non sono felice, né potrei esserlo / perché allora non sarei la sorella dei miserabili…

E giocare con la poesia:…i ritratti bisbigliano…/ i cassetti del comò sbadigliano…/ tutti gli eroi dei romanzi che vagano confusi nell’ombra sono tornati sugli scaffali../

Grazie a Salvatore Messina che ha voluto tradurre questo libro e far conoscere questa personalità importante e vera al pubblico.

Grazie a Jennifer Foglietta che mi ha inviato questo libro in dono.

 

 

Teresa Wilms Montt, Inquietudini sentimentali, a cura di Salvatore Messina, Futura Libri, Perugia 2024, pp.140