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Una biblioteca tutta per sé

La prima esperienza risale al 2018. La Biblioteca Italiana delle Donne decide di riservare uno spazio alle giovani e ai giovani. Un giorno a settimana è solo per gli under 18. La possibilità di fruire degli spazi e dei materiali, la possibilità di incontrare scrittrici, fumettiste, attrici, cantanti e insieme a loro costruire un percorso di discussione.

Lo scopo è il confronto, la discussione, la sensibilizzazione. Imparare le parole, per imparare a pensare. Sulle tematiche di genere, su bullismo, omofobia, per scardinare gli stereotipi e costruire nuove identità è indispensabile una narrazione limpida e senza pregiudizi; una narrazione consapevole e senza sottintesi.

A discutere e lavorare con le ragazze e i ragazzi le operatrici dell’Associazione Hamelin (https://hamelin.net/), della Biblioteca Italiana delle Donne (https://orlando.women.it/progetto/una-biblioteca-tutta-per-se-2019/) e dell’agenzia di comunicazione Comunicattive (https://www.comunicattive.org/) e alcune ospiti come la scrittrice Simona Vinci, la fumettista Julie Maroh, la performer e attrice Silvia Calderoni, ma anche Stefania Voli, studiosa dei movimenti femministi e transfemministi, Karima 2G, cantante e beatmaker e Nicoletta Landi, antropologa che si dedica ai temi della promozione della salute sessuale per adolescenti.

https://vimeo.com/392413520

La prima edizione 2018 ha prodotto una fanzine, #UBTXS la fanzine (https://women.it/wp-content/uploads/2019/04/UBTXS-FANZINE_web.pdf), che raccoglie le idee del percorso e un po’ come i sassolini di Pollicino permette di ripercorrere le tematiche e di assaggiare il discorso contemporaneo, e un video (https://vimeo.com/392413520) di Teresa Sala. Suggerimenti di lettura, ascolto e visione su domande fondamentali. Che cos’è il genere? Che cos’è la famiglia? Quali sono gli ingredienti di una relazione?

Nel 2019 l’esperienza è tornata (https://orlando.women.it/progetto/una-biblioteca-tutta-per-se-2019/). E speriamo che prosegua lì, e che venga proposta in tantissimi altri posti. Perché tutte e tutti i giovani possano trovare uno spazio sicuro, lontano dalle influenze e dai giudizi per entrare, affrontare ed elaborare tematiche che definiscono, dall’adolescenza in avanti, l’approccio al mondo, alla collettività e alle relazioni.