WomeNews dal 2001 il sito de "il paese delle donne"

FERRARA – PRESIDIO contro GUERRE E TERRORISMI in Piazza Municipio il 13 aprile 2017 alle ore 18

Città apocalittica opera di L.Meidner

Gli avvenimenti di questi ultimi giorni destano grandissima preoccupazione, per l’orrore della violenza rivolta contro vittime inermi, bambini, donne e uomini, e le conseguenze che possono innescare in un mondo già segnato da molti conflitti armati, più o meno conosciuti.

E’ evidente l’inadeguatezza delle risposte messe in campo dai principali attori della politica internazionale, che appaiono spesso più attenti ai loro specifici interessi geopolitici e di consenso interno, piuttosto che alla necessità di perseguire l’obiettivo della pace e della salvaguardia delle vite umane.

A partire dalle spaventose vicende siriane è necessario ricordare l’art.11 della Costituzione Italiana – “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie…” – e affermare un ruolo delle Nazioni Unite coerente al loro dichiarato fine “evitare il flagello della guerra”. L’Europa dovrebbe finalmente promuovere i corpi civili di pace, già favorevolmente considerati dal parlamento europeo, per evitare i conflitti, ridurne gli effetti peggiori, creare le condizioni di una loro ricomposizione.

La soluzione dei conflitti aperti non può essere militare, ma prima di tutto politica e diplomatica. Gli atti di guerra che utilizzano armamenti proibiti dalle convenzioni internazionali sgomentano e sono da condannare, ma le azioni di risposta unilaterale creano ulteriori problemi e fratture per il futuro.

Anche rispetto ai diversi attacchi terroristici, nessuna risposta oggi risulta davvero efficace senza una seria presa di coscienza delle vere cause all’origine dei problemi, la promozione e l’esercizio dei valori della pacifica convivenza, nel rispetto dei diritti umani sanciti dai trattati internazionali, e ancora senza affrontare la povertà e le crescenti diseguaglianze sociali alla base di molti conflitti.

Sono necessarie nuove politiche serie e responsabili, e occorre ritrovare, in un momento così difficile, la forza di un nuova mobilitazione sociale e civile che unisca tutte le forze che credono nei valori fondamentali della solidarietà, della democrazia e della pace.