Chiamamanda Ngozi Adichie ha scritto Quindici consigli per crescere una bambina femminista.

Un pamphlet sotto forma di lettera. Un libro della Einaudi che oggi Michela Murgia, a chiusura di Quante Storie su Rai3, ha suggerito a tutt* di leggere. Secondo Murgia lo possono infatti acquistare solo persone curiose e intelligenti che non si fanno intimorire dalle parole.
Murgia nel presentarlo ha ricordato anche uno di questi consigli: « Non dire mai a tua figlia che deve fare una cosa o che non la deve fare “perché sei una femmina”. “Perché sei una femmina” non è mai una buona ragione. In nessun caso.»
Quante volte abbiamo sentito donne dire:….si ma non sono femminista…. senza capire il perché di questa chiosa, trovando spesso fastidio per questa presa di distanza. Distanza da che cosa?
Cosa significa allora essere femminista oggi? Per prima cosa reclamare la propria importanza, di individuo e di donna insieme; reclamare il diritto all’uguaglianza senza se e senza ma. E cosa significa essere una madre femminista? Non smettere di essere una donna, una professionista, una persona, e condividere alla pari la responsabilità con il proprio compagno. Mostrare a una figlia le trappole tese da chi la vuole ingabbiare per mezzo della violenza, fisica o psicologica, in un ruolo predefinito, e spiegarle che quel ruolo non ha nessun valore reale e che potrà scegliere di essere ciò che vorrà. Farle capire che la sua dignità non dipende dallo sguardo e dal giudizio degli altri e che la sua realizzazione non dipenderà dal compiacere quello sguardo. E significa soprattutto insegnarle che l’amore è la cosa più importante, ma che bisogna anche capire quando è il caso di battersi contro l’ingiustizia. Adichie ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera, con uno sguardo confidenziale eppure politico. La sua voce, che sa essere intima e allo stesso tempo universale, ha saputo dare vita a un manifesto necessario in un presente in cui dobbiamo imparare a vivere la differenza per poterci ancora dire umani.
Secondo consiglio. Fatelo insieme
Terzo consiglio. Spiegale che l’idea di «ruoli di genere» è una grande sciocchezza
Quarto consiglio. Guardati dai pericoli di quello che chiamo «Femminismo Light»
Quinto consiglio.Insegna a Chizalum a leggere
Sesto consiglio.Insegnale a mettere in discussione la lingua
Settimo consiglio.Non parlare mai del matrimonio come di un traguardo
Ottavo consiglio.Insegnale a bandire l’ansia di compiacere
Nono consiglio.Da’ a Chizalum un senso di identità
Decimo consiglio.Sii determinata nell’affrontare la questione del suo aspetto fisico
Undicesimo consiglio. Insegnale a mettere in discussione l’uso della biologia a «giustificazione» delle norme sociali
Dodicesimo consiglio.Parlale del sesso, e comincia presto
Tredicesimo consiglio.L’amore arriva, sta’ in campana!
Quattordicesimo consiglio.Nel parlarle di oppressione, sta’ attenta a non trasformare gli oppressi in santi
Quindicesimo consiglio.Insegnale la differenza