Cambiamo l’articolo 3 della Costituzione???
L’Articolo 3 della Costituzione Italiana, al comma 1, recita
” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso… (di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.)”
Il riconoscimento di un’uguaglianza formale tra donne e uomini è, però, di fatto disatteso nella stessa enunciazione dell’articolo.
L’utilizzo del termine “cittadini” in senso universale, come comprensivo di donne e uomini, è infatti discriminante.
Questo stesso utilizzo di “cittadini” è riscontrabile al comma 2 dell’Articolo 3 che definisce il principio dell’uguaglianza sostanziale e che pertanto dovrebbe garantire la rimozione degli ostacoli alla piena uguaglianza tra i sessi “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Abbiamo deciso di impegnarci a sensibilizzare e provare a coinvolgere donne, gruppi e associazioni che condividano l’obiettivo di revisione (la volontà di modificare) dell’articolo 3, attraverso l’inserimento dell’espressione “cittadine e cittadini” nei due commi, in sostituzione di “cittadini“.
Siamo solo all’inizio della riflessione, sono benvenuti tutti gli interventi ed i suggerimenti!!
La risposta sbagliata
Amnesty International ha chiesto alle autorità italiane di riesaminare un controverso piano abitativo che ha causato lo sgombero forzato di centinaia di rom e che spiana la strada allo sgombero di altre migliaia di persone nei prossimi mesi. In un nuovo documento, intitolato {{“La risposta sbagliata. Italia: il ‘Piano nomadi’ viola il diritto all’alloggio dei […]
Evviva la Radio Svizzera Italiana!!
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri e pubblichiamo:
il 9 marzo La Radio della Svizzera Italiana ha organizzato un dibattito in diretta durante la loro trasmissione Modem sull’uso del femminile.
Tra le/gli ospiti c’erano Cecilia Robustelli, Natalia Aspesi e il vicedirettore del Corriere della Sera
che hanno condiviso in toto ciò che Cecilia Robustelli sosteneva (e che noi conosciamo bene).
Il direttore del Corriere della sera ha promesso una svolta linguistica…chissà se avverrà, ma possiamo fare in modo di ricordaglielo segnalando eventuali errori fatti dal suo giornle!
Clicca qui, puoi ascoltare tutta la trasmissione radiofonica.
Grazie Cecilia per il tuo lavoro e la segnazione!
http://podcast.rsi.ch/ReteUno/Modem/MODEM1930-09-03-2010.mp3