Non ci stancheremo mai di ripeterlo anche se ormai sono quarant’anni che lo diciamo.
Noi femministe siamo quelle che hanno lottato per la vita, quella delle donne, contro l’aborto,
contro l’aborto clandestino che uccideva le donne.
I farisei di ieri e di oggi lo sappiano: la legge per una maternità ed una paternità consapevoli ha letteralmente dimezzato lo strazio degli aborti e delle morti, soprattutto delle donne più povere.
Per quelle più ricche l’aborto non è mai stato un problema.

E questa è una conquista di libertà, di libertà dalle “mammane”, dal veleno del “prezzemolo”, da quella vergogna che sono stati e sono ancora oggi i medici che praticavano e praticano l’aborto a pagamento, gli stessi che magari sono obiettori di coscienza nei pubblici ospedali.

Le giovani donne oggi possono scegliere – autodoterminarsi – grazie alle lotte del femminismo, dell’AIED e del CISA, delle donne dei partiti, all’autodenuncia delle donne del partito radicale. Lotte talmente giuste che hanno portato all’approvazione di una legge e alla sua conferma con un referendum , votato dal 70% di donne e uomini , laici e cattolici uniti e concordi, contro questa vergogna .

Il 22 maggio 1978 , l’approvazione della legge 194 sull’Interruzione Volontaria della Gravidanza ha segnato un passaggio importante nella vita di tutte e tutti.
Nessuna conquista però è data per sempre, bisogna saperlo.
Bisogna saper riconoscere i nemici dell’autodeterminazione delle donne poichè è proprio sul corpo delle donne che essi pretendono di esercitare un potere decisionale assoluto.

Gli strumenti che adottano possono cambiare nel tempo, ma sono riconoscibili dallo stesso obiettivo che perseguono…..

Avere memoria e ricordarlo ci aiuterà ad essere unite, consapevoli e forti nel respingere anche gli ultimi vergognosi attacchi .

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Edda Billi – Irene Giacobbe
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